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Potere lucano sul gas naturale

14/11/2008



Le royalty non bastano più alla Basilicata , il “Texas d’Italia” da dove sgorga il 6 per cento del fabbisogno petrolifero nazionale e metà della produzione di gas naturale su terraferma. Il petrolio viene estratto con royalty del 7 per cento alla regione, il cui governatore Vito De Filippo ha invano chiesto di raddoppiare. Da qui la decisione di fare da sé e, con il gas, di entrare in concorrenza con i big del settore, Italgas, EnelEnergia, Aem, attraverso la Sel, Società Energetica Lucana.
La S.p.a. è stata costituita con lo scopo di commercializzare direttamente quella parte di risorse energetiche che le aziende estrattive devono lasciare alla regione, in virtù degli accordi sottoscritti, e che finora sono state liquidate in denaro.
La Sel è stata istituita con la legge regionale 13 del 31 luglio 2006, ma è rimasta sulla carta fino a maggio di quest’anno, quando De Filippo ha deciso di rendere operativo il suo braccio energetico chiedendo l’iscrizione nell’elenco dei soggetti autorizzati alla vendita di gas naturale del ministero dello Sviluppo economico. Inizialmente la Sel si limiterà a operare sul gas, ma se l’attività si rivelasse proficua potrebbe puntare anche sull’energia elettrica e soprattutto sul petrolio. Secondo il primo accordo firmato con Eni e Shell per l’estrazione in Val d’Agri, alla Regione Basilicata spetta il 7 per cento del gas estratto, che nel 2007 è stato pari a 1,1 miliardi di metri cubi. Con l’entrata a regime del nuovo giacimento di Tempa Rossa le cose cambieranno, perché la regione ha ottenuto il diritto di proprietà sul cento per cento della produzione di metano che viene estratto insieme con il petrolio.
La Sel potrà, quindi, iniziare a vendere direttamente la propria quota attraverso il Pvs, punto virtuale di scambio degli operatori: una sorta di borsa del gas. Se quest’anno la Basilicata avesse venduto il proprio gas tramite la borsa, avrebbe incassato il 50 per cento più di quanto gli verseranno Eni e Shell.
E siccome l’appetito vien mangiando, i progetti della Sel sono ancora maggiori: dopo il rodaggio nel virtuale, la società potrebbe entrare anche direttamente nel mercato di imprese e famiglie. Ne è un segnale l’aumento di capitale, avvenuto a soli 2 mesi dalla costituzione. Si è partiti con 180 mila euro di capitale alla costituzione a fine maggio per arrivare al milione di euro di agosto.

Antonio Calitri
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