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| Tolti i veli al progetto di Parco dell’energia SIrius |
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8/11/2008 |
| In una sala gremita di amministratori, tecnici, esperti del mondo dell’energia e dell’ambiente, cittadini e la terza E dell’Istituto Nicola Sole di Senise, la provincia di Potenza e il Gal Allba hanno presentato il progetto SIRIUS, l’idea è quella di realizzare un parco dell’energia sfruttando acqua, sole, vento, biomasse. “E’ un progetto ambizioso, ha detto il presidente del Gal Allba Gaetano Mitidieri, e particolarmente innovativo, ha la pretesa di unire la storia, la cultura, il turismo e le attività produttive e legarle all’educazione e alla didattica”. Un parco energetico-ambientale, per lo sviluppo delle attività mediante l’innovazione, favorendo il recupero del paesaggio fluviale, l’integrazione territoriale nell’utilizzo delle risorse e la cultura della sostenibilità. Dopo i saluti del sindaco di Senise Giuseppe Castronuovo e dell’assessore provinciale Carmine Rossi, Elena Carlomagno, tecnico incaricato dai due enti sopradetti per la redazione del progetto, ha illustrato l’idea che si vuole mettere in cantiere (LA SINTESI DEGLI INTERVENTI PROGETTUALI E’ RIPORTATA ALLA FINE DI QUESTA NOTA). Il progetto nato come parco didattico è diventato parco delle energie e parco turistico, ha messo insieme una serie di tasselli da valorizzare, tasselli individuati grazie all’incontro e al confronto con il territorio interessato. Sia dal territorio, sia dalla prefattibilità progettuale, è emersa la necessità di dare al Parco un’autonomia economica, che gli consentisse di autofinanziarsi immediatemnte dopo la fase di avvio.
“Per questo, ha detto l’ingegner Carlomagno, si è deciso di individuare in maniera netta, una struttura produttiva ed economica- legata prevalentemente alla produzione di energia mediante impianti fotovoltaici e termici –solare- fotovoltaico e al solare termico-, capaci di restituire nel tempo economia al territorio, creando le basi per una “nuova attività produttiva” riducendo al minimo gli impatti su di un’area dalle immense potenzialità ambientali. L’energia prodotta dai nuovi impianti dimostrativi sarà utilizzata all’interno del parco o servirà alle comunità locali”. Hanno apportato il loro contributo alla manifestazione gli ingegneri Cedrone dell’Enel e Giaggioli dell’Enea. Condivisa l’idea presentata dal Presidente del Parco del Pollino Domenico Pappaterra, un plauso è stato espresso dall’eurodeputato Gianni Pittella che ha affermato che Sirius è in coerenza con l’indirizzo politico dell’Unione Europea e con le linee delle strategie di Lisbona. Il consigliere regionale Marcello Pittella ha affermato “la programmazione di area vasta è segnale di una inversione di tendenza del territorio che passa da una idea assistenziale alla programmazione concreta fra tutto il territorio”, il consigliere ha promesso il proprio sostegno per la realizzazione del progetto. Un progetto che per realizzarlo tutto ha bisogno di poco meno di otto milioni euro, fondi che potrebbero essere recuperati in poco tempo dall’entrata in essere del progetto stesso.
Interventi progettuali :
Struttura produttiva del parco
Intervento A.1: ARCHIMEDIA:
realizzazione di centrali fotovoltaiche diffuse nel territorio
Il progetto prevede la realizzazione di impianti fotovoltaici posti nelle aree con elevata presenza di capannoni commerciali, artigianali o agricoli site lungo il corso del fiume Sinni (Lauria, Agromonte di Latronico) e nelle aree industriali di Senise e Francavilla sul Sinni.
Intervento N. A.2: SUL CARRO DI APOLLO:
viaggio nel Pollino a bordo di pullmini alimentati ad energia solare.
L’intervento prevede la realizzazione di cinque centrali (loc. Cogliandrino di Lauria, Francavilla, S. Severino, San Paolo, Calvera) per la produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici, connesse con un parco mezzi a propulsione elettrica (auto, moto, pullmini, etc.) da utilizzarsi per percorsi di visita nel Parco e nelle aree protette.
Intervento N. A.3: GALILEIA:
centro didattico e di formazione sul solare.
La realizzazione del Centro didattico e divulgativo, dovrà avvenire puntando sugli Enti di Formazione-Informazione presenti sul territorio (es. Enel, Itis di Lauria) ed esterni ad esso (es. università, Enea). Avrà sedi diffuse sul territorio (Latronico, Pronac in Val Sarmento).
A Cogliandrino di Lauria, presso la Baita, si prevede la realizzazione di un impianto dimostrativo di riscaldamento a energia solare.
Intervento N. A.4:
recupero e potenziamento di impianti che utilizzano altre fonti rinnovabili.
1) Impianto a biogas: alla periferia di Agromonte Magnano di Latronico, presso la cooperativa Agrocarne, esiste un impianto di produzione biogas installato per trattare i reflui zootecnici mediante digestione anaerobica di cui si prevede il potenziamento.
2) Impianti Idroelettrici: si intende realizzare una minicentrale idroelettrica, recuperando la centrale Orofino di Episcopia posta sul fiume Sinni e un microimpianto dimostrativo in località Finestra di Mezzana in corrispondenza dell’acquedotto del Frida
3) Impianto Pirolizzatore per lo smaltimento dei rifiuti e la produzione di energia elettrica. La pirolisi è un processo di degradazione termica in assenza di ossigeno che può raggiungere performances ottimali quali la totale assenza di diossine e furani (composti tossicologicamente simili), oltre ai fumi con le polveri. A Lauria, possibilmente nel sito dov’è collocata la discarica (in esaurimento), si prevede la sperimentazione di un impianto pirolizzatore con la collaborazione dell’Enea. L’intervento dovrà essere comunque accompagnato dal potenziamento della raccolta differenziata e da una campagna di sensibilizzazione volta ad educare i cittadini sulla necessità di separare il rifiuto a monte e conferirlo ad apposite piazzole di raccolta.
Struttura culturale ricettiva
B.1. Area Monte SIRINO - LE VIE DEL GHIACCIO
L’intervento prevede la sistemazione di un antico tratturo che un tempo collegava la valle del Sinni con la neviera del Sirino e la Val D’Agri e si collega all’infrastrutturazione turistica in corso nel vicino Bosco della Cancella.
Lungo il sentiero verranno date specifiche informazioni sulle modalità di conservazione dei cibi (dal passato ad oggi) tenendo conto del risparmio energetico.
B.2. Area COGLIANDRINO–LATRONICO - TRA TERRA E CIELO
1) Museo dei Venti (Località Frusci di Castelsaraceno): museo tematico sull’energia eolica con annesso sentiero che porta all’antica cava di catrame. La cava rappresenta un “unicum” nel quadro delle attività estrattive del territorio e testimonia la presenza del giacimento petrolifero della Val d’Agri.
2) Museo all’aperto della diga di Masseria Nicodemo: Recupero e/o realizzazione di percorsi, per lo più pedonali, collegati alla fruizione delle emergenze più suggestive del sito.
3) Museo della geotermia e mostra informativa sulle case passive: a pochi passi dalle terme, in un locale oggi abbandonato e che un tempo ospitava una centralina idroelettrica, si intende realizzare il museo della Geotermia.
4) Riqualificazione dell’area dedicata all’impianto di depurazione di Latronico e realizzazione di un impianto di Fitodepurazione.
B.3. Area SINNI-FRIDO – PANTA REI
1) Recupero di alcuni Mulini sul Frida (Leo Justin (San Severino), Magnacane (Viggianello), Ricchie Mozze (Chiaromonte) ;
2) Realizzazione di alcune aree espositive: Museo delle acque (San Severino), Museo dell’energia animale (Viggianello);
B.4. Area SERRAPOTAMO - L’ALCHIMIA DEL LEGNO E DEL FUOCO
1) Museo delle biomasse: (Teana presso la centrale a biomasse in costruzione)
2) Museo del carbone, presso il rifugio di bosco Vaccarizzo di Carbone: dai suoi utilizzi passati, alle potenzialità odierne con riproposizione delle attività delle carbonaie.
3) Museo dell’emigrante: a Fardella sarà allestito un museo per ricordare gli emigranti nelle miniere di carbone del nord Europa
4) Valorizzazione della terra cruda: (Castronuovo) recupero di un fabbricato realizzato in terra cruda per adibirlo a museo ed area di studio sulla tecnica costruttiva
B.5. Area SENISE - L’OLIO DI SOLE
1) Recupero del frantoio Cosentino
2) Realizzazione di un campo sperimentale per la coltivazione della colza ed annesso frantoio per la produzione di biocarburante.
3) Il sentiero della salsa. L’intervento prevede la realizzazione di apposita segnaletica per l’indicazione del Sentiero e del luogo ove sgorga la salsa (eruzione di portata e durata varia, talora intermittente, di fango e acqua, contenente cloruro di sodio e gas vari prevalentemente metano con ossigeno, azoto, acido carbonico e talvolta idrocarburi).
B.6. Area SARMENTO – LA VIA DELLE FORNACI
1) Valorizzazione e recupero della via delle fornaci
L’intervento si realizzerà lungo la vallata del Serrapotamo e dei sui affluenti (Lappio) dove erano ubicate le antiche fornaci e riguarderà soprattutto l’infrastrutturazione di percorsi ottenuta riproponendo al visitatore il ricordo di tali semplici lavorazioni.
2) Interventi produttivi in agricoltura volti a diffondere colture boschive a rapido accrescimento
In particolare si promuoverà il concetto di filiera Legno-Energia come strumento di valorizzazione delle biomasse legnose d’origine agricola e forestale e da colture autoctone dedicate ad uso energetico nel Pollino. L’intervento, sulla scorta di esperienze similari prevedrà corsi di formazione mirati a giovani imprenditori agricoli o coltivatori diretti, interessati a sperimentare ed apprendere le tecniche colturali.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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