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| Consorzio di Bonifica: è stato di agitazione |
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8/11/2008 |
| VILLA D'AGRI - E' stato di agitazione con azioni di massa e di lotta. Questa volta la situazione dei 123 dipendenti del Consorzio di Bonifica Alta Val d'Agri è giunta al limite. Sono incavolati neri. E tramite un documento sottoscritto e votato all'unanimità (1 solo astenuto) nell'assemblea sindacale, chiedono al presidente De Filippo di «commissariare l'ente affinchè si metta fine a questa gestione amministrativa e vengano tutelati i diritti dei lavoratori nel principio dell'uguaglianza e della trasparenza e delle pari opportunità e dignità, non meno la tutela dei diritti del mondo agricolo ». Non solo la questione della «mancata retribuzione di cinque mensilità di ritardo di pagamento delle rispettive spettanze» ma una serie di problematiche che «attanagliano la vita quotidiana dei 123 dipendenti dell'ente oltre all'indotto che lavora e collabora con lo stesso». Uno stato di crisi e di disagio quotidiano che subiscono i lavoratori e un attacco frontale al servizio agrario. Per «un amministrazione sorda e insensibile». Problematiche racchiuse nel documento inviato al Presidente De Filippo, sottoscritto e firmato dai rappresentanti sindacali della Fai-Cisl, Antonio Santomartino e Andrea La Salvia della Flai-Cgil che hanno presieduto nella mattinata di ieri l'assemblea insieme al coordinatore regionale dei Consorzi di Bonifica, Antonio Mezzapesa. «E' opportuno - sottolinea Santomartino della Fai-Cisl - informare il governatore di quello che succede all'interno dell'Ente. C'è gente che prende incentivi e cammina con 4 cellulari in tasca e chi caccia dalle proprie tasche soldi per comprare attrezzi agricoli per fornire il servizio al mondo agricolo. Ci sono figli e figliastri. Vogliamo che al nostro servizio venga data la giusta dignità ». Duro l'attacco del rappresentante della Cgil, La Salvia alla politica lucana definendo «settant'anni di vero fascismo è la regione Basilicata. La politica ci ha abbandonato, ma noi dobbiamo essere più forti della politica ». Mentre il coordinatore regionale dei Consorzi di Bonifica, Mezzapesa ha ribadito «l'individuazione di un percorso di stabilizzazione per le unità lavorative Otic “sette mesi ciclico”, attraverso un Piano ben definito ». Diversi i problemi rappresentati all'interno del documento dal «mancato pagamento delle spettanze mensile, con abituale ritardo di cinque mensilità, addirittura alle 37 unità lavorative con rapporto di lavoro “Otic.Sette mesi ciclico” che non percepiscono da alcuni anni, il sussidio di disoccupazione erogato dall'Inps chiedendo anche all'amministrazione dell'Ente di effettuare un contratto integrativo aziendale di II livello ma nessuna risposta ». Diciotto le unità che operano con contratto a tempo determinato assunti con rapporti di lavori per svolgere mansioni di operai invece svolgono lavoro di fasce superiori. «Vertenze e contenziosi avviati dai lavoratori per far riconoscere i propri diritti. Assenza di una pianta organica adeguata all'esigenze della struttura. Sicurezza ai limiti della tollerabilità senza un minimo di tutela. Servizio agrario che cerca di essere operativo ma trova enorme contrasto di collaborazione di intendi con la gestione amministrativa ». Ora si attende la risposta del presidente - 10 giorni di tempo - in caso di senza risposta i lavoratori continueranno nelle azioni di lotta.
Il Quotidiano della Basilicata
Angela Pepe |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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