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| Un futuro pulito per la Basilicata, incontro a Chiaromonte su centrale a Teana |
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7/11/2008 |
| CHIAROMONTE – Una serata dedicata all’ambiente con lo slogan: un futuro pulito per la Basilicata. All’incontro, fortemente voluto da Giovanni D’agostino e Pasquale Grandinetti, erano presenti infatti, il “comitato Biomasse – vediamoci chiaro”, e il “comitato No oil lucania”. Il dibattito, organizzato presso la sede del WWF di Chiaromonte, ha richiamato tantissima gente, incuriosita dalle voci che si rincorrono da qualche mese sui rischi che provocherebbe questa centrale sul territorio. All’incontro, erano presenti il presidente del comitato Biomasse “vediamoci chiaro” Ada di Sario, l’Ingegnere Giuseppe Rondinelli, il Presidente “dell’associazione del tartufo bianco del Serrapotamo” Mauro Del Monte, e il portavoce del comitato “No oil lucania” Miko Somma. Il presidente dell’associazione Mauro del Monte, che evidenzia ancora una volta, i troppi dubbi che ruotano intorno alla realizzazione della centrale a Biomasse, soprattutto i danni che irreparabilmente colpirebbero la flora e la fauna presenti sul territorio, tra cui proprio il pregiato “oro bianco”. Ada Di Sario, presidente del comitato “vediamoci chiaro” di Teana, rinnova il suo invito alla gente di prendere parte alla protesta, perché «il problema – spiega - non riguarda soltanto Teana, ma coinvolge tutto il territorio». I dati forniti dalla signora Ada, sono frutto di certosine ricerche, che insieme ad altrettanti pareri di esperti e di medici, ribadiscono in maniera più che sufficiente, che se venisse realizzata la centrale, la crescita di malattie, soprattutto quelle di cancro nella zona aumenterebbero notevolmente. Sotto accusa anche le istruzioni locali e regionali, «che invece di darci i chiarimenti dovuti – spiega -, sono bravi soltanto ad accusarci d’ostruzionismo nei confronti del progresso». Anche l’Ingegnere Rondinelli, dopo aver studiato il materiale fornitogli dal comitato, esprime i suoi dubbi. Analizzando la situazione in maniera semplice ma molto professionale, sintetizza quella che definisce «la più emblematica delibera regionale a livello europeo». Strani e inspiegabili passaggi burocratici, date che non coincidono, e per ultimo, ma non meno importante, l’investimento quasi a perdere della società in questa centrale. Per non parlare della favola occupazione. 14 lavoratori che faranno parte dello staff della centrale, almeno 9 richiedono una particolare qualifica di ingegneria, che nell’intera area non risultano esserci persone specializzate in questa mansione. Cambiamo storia, ma quello che ne viene fuori è qualcosa di assolutamente “agghiacciante”, «Un quadro desolante, - ha detto Somma - che deve aiutare a riflettere, ma soprattutto, a non credere più nella favola di una “Basilicata Cenerentola” come da anni ci fanno credere i nostri politici».
Lucio Vitale
Il Quotidiano della Basilicata
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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