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| Una tre giorni interamente dedicata al tartufo bianco del Serrapotamo |
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6/11/2008 |
| Una riflessione sullo sviluppo di un territorio tra enogastronomia, cultura, tradizione e risorse ambientali: venerdi 21, sabato 22 e domanica 23 novembre prossimi la Valle del Serrapotamo sarà lo scenario di una tre giorni interamente dedicata al Tartufo Bianco, preziosa risorsa dell’area. Un fine settimana ricco di appuntamenti, degustazioni, convegni e spettacoli, in un’iniziativa promossa dal Comune di Carbone, dall’associazione “Filiera del tartufo bianco del Serrapotamo”e dall’Ente Parco Nazionale del Pollino.
La manifestazione è promossa grazie alla collaborazione di numerosi enti regionali, tra cui l’Alsia e il Gal Allba e gode della partneship di importanti canali di promozione dei prodotti agroalimentari. Tra questi Slow Food.
Si partirà il 21 a Carbone, dove alle 17 in via Vittorio Veneto, sarà inaugurata la prima mostra mercato dedicata al Tartufo bianco. Alle 18 e 30 sarà inaugurata la nuova sede dell’Associazione e alle 20 e 30 la Pro Loco di Carbone accompagnerà i visitatori lungo un percorso degustativo di piatti della tradizione locale.
Il 22 novembre ci si sposterà a Teana, con la visita guidata nel museo della Civiltà Contadina e il viaggio Multimediale nelle tradizioni teanesi a cura della Pro Loco. Tutto a partire dalle 9.
Gli eventi itineranti continueranno a Chiaromonte a partire dalle 11: visite guidate nel Centro Storico e percorso di degustazione con “La rete delle cantine”.
A Carbone alle 17 riaprirà la Mostra Mercato e alle 18 e 30 si terrà il workshop “La Valorizzazione del Tartufo Bianco del Serrapotamo” nei locali della Scuola Elementare.
A seguire degustazione guidata a cura della Condotta Slow Food del Pollino e dell’Alsia.
La serata si concluderà a Teana dove, alle 21 e 30, i visitatori potranno assaggiare i tradizionali “muzzicuni”.
Domenica 23 novembre a Carbone la Mostra Mercato aprirà i battenti alle 9 e 30. Alle 11, nella Scuola Elementare, si terrà la cerimonia di premiazione del concorso dedicato alle scuole dell’obbligo per la realizzazione del logo dell’associazione del tartufo Bianco del Serrapotamo.
Gli antichi consideravano il Tartufo cibo degli Dei, con poteri afrodisiaci ben utilizzati dall’ardente Giove, il tutto mentre i ricettari romani consigliavano di cuocere i Tuberi (la classificazione dei funghi arriverà molto secoli più tardi) sotto la cenere e di consumarli con il miele. Nel Medioevo si diffidava di queste strane creature della natura, temendone effetti velenosi. La consacrazione arriva solo negli ultimi due secoli, alle corti dei nobili, anche se la cucina povera del territorio non disdegnò mai un’insalata di tartufo che a prezzi correnti farebbe oggi tremare molte carte di credito. Attualmente, infatti, un solo kg di tartufo viene venduto, all’ingrosso, al prezzo di circa 3mila euro. Da questo è dunque possibile capire la grande risorsa che il tartufo rappresenti per la Valle del Serrapotamo e, soprattutto, l’esigenza che si ha nel legittimare forme di tutela e di controllo.
Proprio per questo nel 2006 è nata l’associazione che riunisce i tartuficoltori e i raccoglitori di tartufo bianco della valle del Serrapotamo.
Per ulteriori informazioni è attiva una pagina dedicata all’evento su www.lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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