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| Sanità lucana, tasche bucate |
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4/11/2008 |
| La notizia sulla crescita esagerata delle spese di alcuni settori della sanità regionale, soprattutto per il periodo di ristrettezze economiche che si dovrà affrontare, è preoccupante per alcuni versi ma rincuorante per altri. Le cifre sono state riportate ieri in un dettagliato servizio del quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” Dai dati pubblicati dal ministero del Welfare, tra le dieci aziende ospedaliere e sanitarie che hanno speso di più in Italia, tra il 2004 e il 2006, pro capite per abitante, per servizi non strettamente legati alla pratica medica, ce ne sono due della Basilicata. La prima è l'ospedale San Carlo di Potenza, con 54,45 euro per abitante, e l'Asl 4 di Matera, con 39,57 euro. Il dato si riferisce ovviamente per abitante della regione. L'analisi, rimbalzata anche su altre testate giornalistiche nazionali, riguarda servizi come la lavanderia, che ha subito un incremento generale, in Basilicata, addirittura del 154 per cento; il noleggio, il cui incremento è il più marcato d'Italia tra il 2005 e il 2006, pari al 124 per cento. Invece in altri settori c'è stato un risparmio. Il dato regionale della spesa per il combustibile da riscaldamento è calato del 32 per cento come pure le spese per il telefono, meno 13 per cento. Purtroppo altri dati non sono al momento disponibili. Ma questo argomento, soprattutto in questa fase storica dell'economia mondiale, è da tenere particolarmente presente e deve essere all'attenzione di chi gestisce la sanità. L'accorpamento delle Asl che la Regione si appresta a praticare, si dimostra ancora una volta una buona scelta. La frammentazione oggi esistente in Basilicata, con 5 Asl e 18 ospedali, non consente di tenere il flusso delle spese sotto il dovuto controllo. Gli sprechi in sanità sono tanti e i cittadini lucani, in particolare con il federalismo alle porte, non possono permettersi di far fronte a gestioni poco attente. Il retaggio del passato, nel quale la sanità non aveva limiti di spesa, ancora oggi persiste in alcune strutture. Forse emarginare quei settori che sulla sanità fanno fortune ingiustificate, oggi è più che mai è necessario. La cronaca di oggi, ancora una volta, ha aggiunto ulteriori dati alla lunga lista, che comprovano la necessità di affrontare il problema delle spese incongrue e inutili anche della sanità lucana.
Gianfranco Gallo Il Quotidiano della Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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