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| Battesimo della condotta Slow Food del Pollino a Torino |
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1/11/2008 |
| Ancora una volta il Presidio della Melanzana Rossa protagonista al Salone del Gusto di Torino edizione 2008.
Il sostegno dell’Alsia ha permesso ai produttori di Melanzana Rossa della Valle Mercure di proporre ad un pubblico internazionale di circa 200.000 visitatori una peculiarità divenuta ormai simbolo di quest’area della Regione Basilicata.
La settima edizione del Salone del Gusto oltre a riconfermare l’esperienza del Presidio della Melanzana Rossa ha rappresentato l’occasione per “tenere a battesimo” la giovane Condotta Slow Food del Pollino Lucano che lunedì 27 ottobre presso il Caffè Letterario di Slow Food ha presentato ad un pubblico di curiosi attenti alle peculiarità gastronomiche e culturali che il territorio del nostro Paese offre, le eccellenze dell’area lucana del Parco Nazionale del Pollino e della Valle del Noce.
I presenti sono stati guidati alla scoperta di alcuni tra i sapori più tipici del nostro territorio, la Melanzana Rossa di Rotonda, il Fagiolo Poverello di Rotonda, il Sambuco di Chiaromonte – liquore e confettura, i dolci alle noci di Trecchina, accompagnati nella degustazione da chi quotidianamente si adopera per salvaguardare e recuperare le nostre tradizioni: i produttori.
La Condotta del Pollino lucano ha portato al Salone del Gusto quattro comunità del Cibo: Valle del Mercure, Valle del Noce, Senisese-Serrapotamo, Valle del Sarmento e l’Alsia, grazie ad un protocollo di intesa con il Parco del Pollino, ha dato la possibilità ad alcuni produttori delle Comunità stesse di vivere per tutta la durata della manifestazione l’esperienza Slow Food.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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