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P.Val D’Agri: «Né presidente e né organi di gestione, situazione insostenibile»

30/10/2008



VAL D’AGRI - «E’ insostenibile la situazione venutasi a creare a seguito dell'istituzione del Parco Nazionale della Val d'Agri in quanto a distanza di ben 10 mesi dall'emanazione del decreto istitutivo non sono stati ancora nominati né il presidente né gli altri organi di gestione, provocando una situazione di incertezza sia tra gli amministratori locali che tra i cittadini». Lo dicono in una nota congiunta il Gal Akiris, Wwf Ricerche e Progetti e Wwf Basilicata. «Se da una parte infatti con il decreto istitutivo sono entrate in vigore immediatamente le norme di tutela, d'altra parte l'assenza degli organi di gestione e dei relativi strumenti normativi (piano e regolamento del Parco) non solo non permette di avviare i processi di sviluppo auspicati ma neanche di avere riferimenti normativi certi per lo svolgimento di tutte le attività anche di routine che interessano la vita quotidiana degli abitanti, creando un pericoloso effetto boomerang nei confronti del Parco».
Il Gal e il Wwf chiedono risposte concrete al Ministero dell’Ambiente «in modo - continuano nella nota - da non vedere continuamente frustrate le aspettative di un rilancio economico del territorio che il Parco può offrire. Risposte certe che possano anche conciliare le istanze dei vari attori sociali ed economici dell'area, agricoltori, allevatori, imprenditori , cacciatori che attualmente vivono il parco semplicemente come un vincolo».
«Per l'avvio effettivo del parco sarà quindi necessario in tempi brevissimi un lavoro sinergico tra il Ministero dell'Ambiente, l'Amministrazione regionale, gli enti locali ed i cittadini, a partire dall'individuazione degli organi gestori, favorendo l'implementazione di programmi per lo sviluppo locale ed operando in modo che l'iniziale atteggiamento di soddisfazione delle comunità interessate non si tramuti in ostilità.
Il Parco della Val d'Agri può e deve essere occasione per un discorso di più ampio respiro, che stimoli a ripensare globalmente il sistema regionale delle aree protette che andrebbero maggiormente sostenute».
Gal Akiris, Wwf Ricerche e Progetti e Wwf Basilicata chiedono infine agli organi Regionali ed al Ministero dell'Ambiente «di procedere senza ulteriore indugio alla nomina di un Presidente, scegliendo per tale ruolo una persona di comprovata capacità nella gestione delle risorse naturali che sappia effettivamente dar corso alle aspettative ed alle istanze del territorio».

da www.ilquotidianodellabasilicata.it



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