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Area Pip Calvera: un "sogno" che dura da 10 anni

28/10/2008



La Regione Basilicata ha messo a disposizione 6 milioni di euro per le aree Pip e Paip di 8 comuni lucani. La notizia non può fare a meno di far ritornare d’attualità la vicenda delle aree Pip ferme da anni. E’ il caso di quella di Calvera, nella Valle del Serrapotamo.
Finita di realizzare circa dieci anni fa (tra il ‘95 e il ‘97) nei fatti non è entrata mai in funzione a causa della mancanza di finanziamenti in grado di contribuire economicamente alle piccole e medie attività artigianali dell’area. Delle opere previste inizialmente sono stati completati soltanto gli interventi di urbanizzazione primaria con la realizzazione di una strada, dell’illuminazione pubblica e della rete fognaria. In tutto l’area Pip comprende nove lotti, alcuni dei quali erano stati già assegnati.
Una grande opportunità imprenditoriale, soprattutto per chi ha deciso di investire nel proprio territorio. Come Gianluca Rondinelli, di Calvera, 31 anni, da pochi mesi diventato papà. Lui fa il fabbro, mestiere che ha ereditato dal padre, con il quale lavorava fino a qualche anno fa; i due insieme hanno inizialmente deciso di scommettere su di un lotto dell’area Pip del loro Comune. “Per far crescere la mia attività- spiega Rondinelli- ho ampliato i miei prodotti ma le cose sarebbero molto più semplici se avessi a disposizione un lotto più grande, perché i locali nei quali adesso lavoro, sebbene siano di mia proprietà, sono piccoli”. Il lotto inizialmente individuato, per il quale era arrivata anche la delibera di assegnazione, era grande circa mille 400 metri quadrati. La storia di Rondinelli dimostra che quando un giovane vuole continuare a investire nel proprio territorio si trova davanti ostacoli burocratici “che- spiega- hanno a che fare con una mentalità purtroppo diffusa dei committenti di un lavoro che pagano le imprese con forti ritardi mettendo i piccoli artigiani in difficoltà”.
C’è invece, sempre nella Valle del Serrapotamo, chi in futuro vorrebbe puntare sull’area Pip. E’ un giovane professionista che ha tra i progetti quello di formare una società di trasformazione di materie prime. Restando nel proprio territorio. “Se partisse- spiega- l’area di Calvera sarebbe l’unica nel territorio con lotti ancora disponibili. Una grande opportunità, non fosse altro che per l’urbanizzazione già completata”. Una zona di sviluppo sulla quale però domina ancora il fantasma del completamento della Serrapotina, di fondamentale importanza per lo sviluppo della valle.


Mariapaola Vergallito



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