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| Maxitruffa a Maratea |
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25/10/2008 |
| Firme e timbri falsi per una maxitruffa ai danni dello Stato a Maratea che vedrebbe (il condizionale è d’obbligo) coinvolto anche un dipendente del Comune. Le indagini dei carabinieri hanno scoperto e sventato il raggiro messo in atto da una società che aveva ottenuto dal Ministero dello sviluppo economico un finanziamento di 1milione e 400mila euro. Per il fatto, i carabinieri della compagnia di Lagonegro, coordinati dal capitano Roberto Di Costanzo, hanno denunciato alla Procura della repubblica di Lagonegro tre persone residenti a Maratea, tra cui un pubblico ufficiale del comune di Maratea, con l'accusa di «truffa ai danni dello Stato e vari reati di falso, sia in atti pubblici che privati». La vicenda è cominciata nel 2005, quando i tre denunciati dopo aver costituito una società di gestioni turistiche, hanno presentato tre progetti al Ministero delle attività produttive con la richiesta di altrettanti finanziamenti pubblici ai sensi della Legge 488/1992 per la ristrutturazione e l'adeguamento di 3 immobili da adibire a strutture turistico ricettive, ubicate tra il centro storico e la costa. Le indagini hanno portato alla luce le falsità presenti nel procedimento messo in atto dai e denunciati che al momento non hanno attività nel settore turistico. Alla documentazione, era stata allegata la dichiarazione di compravendita dei 3 immobili. Ma le indagini dei carabinieri della stazione di Maratea, guidata dal comandante Rocco De Pietro, hanno accertato che i tre denunciati avevano presentato un atto di compravendita con firme false, all'insaputa dei legittimi proprietari e che uno dei proprietari era deceduto 15 anni prima dell'asserita stipula del documento. Così come è risultata falsa la certificazione attestante che gli edifici erano in possesso dei requisiti richiesti dalla legge, tra cui l'interesse storico ed architettonico. Anche qui, come nell'atto di compravendita, la firma del funzionario e i timbri del comune di Maratea, sono risultai essere entrambi falsi. La truffa era stata studiata e architettata nei minimi dettagli, tant'è che il Ministero dello sviluppo economico aveva approvato la richiesta di finanziamento stanziando a favore della società la somma consistente di 1milione e 400mila euro circa che solo grazie all'attività di indagine dei carabinieri di Maratea non è stata erogata.
Francesco Zaccara
Il Quotidiano della Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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