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| Terranova: minnacciava la famiglia. Arrestato dopo l'incendio in via Roma |
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25/10/2008 |
| Una famiglia minacciata da mesi, sotto le pretese di un nipote che avrebbe perpetrato ricatti e minacce anche gravi al fine di estorcere del denaro. Tra le estorsioni accertate compare una somma di denaro pari a mille euro che il giovane avrebbe ottenuto negli ultimi due mesi. Lo scenario è Terranova di Pollino. Ma l’azione estorsiva non è venuta a galla dopo una denuncia. L’evento che ha portato le indagini dritte verso Domenico Mario Tufaro, di 25 anni, è l’incendio di un’abitazione nel pieno centro abitato del piccolo comune nel cuore del Pollino. La ricostruzione dei fatti. Nella notte tra il 12 e il 13 ottobre scorso si sviluppa un incendio a Terranova, in via Roma. Fortunatamente non ci sono danni alle persone, perchè l'abitazione in questione è disabitata, visto che i proprietari vivono a Milano e si recano nel centro del Pollino solo per le vacanze. Ad accorgersi delle fiamme sono alcuni operai che lanciano l'allarme. Sopraggiungono i carabinieri della locale stazione e, solo più tardi, i vigili del fuoco di Lauria. I danni sono ingenti: dal secondo piano fino al tetto l’abitazione, rimessa a nuovo dal proprietario proprio nell’ultimo anno, è distrutta. Si lavora da subito per capire cosa abbia potuto scatenare l’incendio, che però sembra un incidente solo per poco. Scatta un’attività di indagine della Compagnia dei Carabinieri di Senise, con il coordinamento del capitano Biagio Simonetti. Dai primi sopralluoghi, alcuni indizi (tra questi l’impronta di una scarpa sul portone di casa sfondato) e ulteriori rilievi tecnici hanno accertato la responsabilità del venticinquenne, per il quale è arrivata un’ordinanza di custodia cautelare, con arresti domiciliari. Le accuse sono di estorsione continuata, violazione di domicilio aggravato dall’incendio e danneggiamento. Le indagini sul caso proseguono per cercare di capire se e in che termini siano avvenute altre estorsioni oltre all’elargizione dei mille euro. che il venticinquenne ha ottenuto dalla famiglia. Le indagini in corso tracciano comunque un contesto familiare fatto di minacce gravi da parte del ragazzo, orfano di padre, tanto che, da notizie apprese, non era difficile ipotizzare che prima o poi l’obbiettivo del reo sarebbe stato proprio la casa in via Roma. Di proprietà di un cugino della madre del giovane, da quanto si apprende l’uomo aveva cercato più di tutti gli altri a porre fine alle pretese del ragazzo, per cui l’incendio, con tutta probabilità, sarebbe stato anche una sorta di vendetta. Continuano le indagini.
Mariapaola Vergallito |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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