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| Melfi, litigio al bar. Spara e accoltella un cugino |
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20/10/2008 |
| Una partita a carte, qualche bicchierino di troppo e per poco a Melfi non viene sfiorato il dramma.
È quanto accaduto nella tarda serata di sabato quando un camionista di 51 anni, Giuseppe Fortuna, ha ferito un cugino a colpi di coltello dopo aver anche sparato dei colpi di fucile, andati a vuoto, all’indirizzo di un altro parente.
Un omicidio mancato per un soffio e frutto, da un lato, di uno stato di alterazione dovuto all’alcol, dall’altro, di qualche parola di troppo mal interpretata. Scenografia di tutto questo, contrada Foggiano, una delle frazioni della cittadina melfitana.
Zona di poche anime e strade tortuose, dove tutti si conoscono e tutti sono legati da rapporti di parentela. Un territorio non lontano dal confine con la Puglia, mai salito agli onori della cronaca per i fatti di sangue. Almeno sino alla tarda serata di sabato, quando un bar della zona è diventato teatro di una scena da da Far West.
Secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine, infatti, Giuseppe Fortuna stava giocando a carte con due cugini, Michele e il suo omonimo Giuseppe. Quella che si stava consumando era una tranquilla serata, ma qualcosa fra i tre è andato storto. Forse, una parola di troppo, forse qualche bicchiere di vino in più, certo è che l’uomo improvvisamente si è alzato ed è andato via, chiaramente infuriato.
Ma, invece di tornare a casa per tranquillizzarsi, Giuseppe Fortuna ha fatto altro: ha preso dalla custodia il fucile da caccia, che detiene regolarmente, e il coltello, che solitamente usa per la caccia. Poi, in preda alla rabbia, si è diretto nuovamente verso il bar dove erano rimasti i suoi due parenti. Pochi minuti dopo, Fortuna è rientrato nel bar e, con il fucile, ha esploso tre colpi diretti verso uno dei due parenti. I colpi però sono miracolosamente andati a vuoto.
E a quel punto l’uomo - mentre gli altri cercavano di bloccarlo - ha impugnato il coltello e ha colpito all’addome l’altro cugino di 57 anni, provocandogli una ferita lacero-contusa. Solo a quel punto, è stato disarmato. Immediato, l’intervento degli agenti del commissariato di Melfi e dei carabinieri, tutti allertati dopo le chiamate giunte alla rispettive centrali operative per segnalare un ferimento in seguito a un litigio per futili motivi al bar.
Le forze dell’ordine, intervenute sul posto, hanno fermato il camionista. L’uomo è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio plurimo e porto abusivo di armi (armi che sono state sottoposte a sequestro).
L’uomo ferito, invece, è stato condotto in ospedale per le necessarie cure. Ma i sanitari hanno potuto accertare che non versa in condizioni gravi: le sue ferite guariranno nel giro di qualche giorno.
Oggi, invece, dovrebbe tenersi l’udienza di convalida dell’arresto di Giuseppe Fortunato. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Melfi, infatti, dovrà esprimersi sulla posizione dell’uomo e confermare o meno la misura cautelare in carcere.
La Gazzetta del Mezzogiorno
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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