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Polo scolastico unico: Terranova di Pollino non ci sta

12/10/2018



“Ci opponiamo al polo scolastico unico”. Parola della stragrande maggioranza dei genitori di bambini del plesso di Terranova di Pollino che ieri sera hanno riempito la sala consiliare del loro comune. Dietro al tavolo della discussione c’erano, tra gli altri, gli amministratori della valle , il sindaco di Francavilla in Sinni Francesco Cupparo in qualità di presidente delle Aree Interne e la dirigente scolastica. Per capire cosa è accaduto, ricapitoliamo. Nel dicembre del 2017 i sindaci della val Sarmento (San Paolo Albanese, San Costantino Albanese, Noepoli, Terranova, Cersosimo e San Giorgio Lucano) coordinati da Cupparo, avevano deciso di intraprendere la strada del polo scolastico unico per superare il problema delle pluriclassi nei singoli comuni. Con la disponibilità di 1.800.000 euro, la decisione era stata quella di adeguare una struttura di proprietà della Regione ubicata sulla fondo valle del Sarmento nel territorio del comune di San Paolo Albanese (già centro polifunzionale mai in funzione e, successivamente, interessata da altri interventi di riqualificazione nell’ambito del progetto Visioni Urbane per trasformarlo in uno dei ‘Centri per la creatività’ della Regione).
Meno di un mese fa, con la determinazione numero 76, il Comune di San paolo Albanese ha affidato l’incarico professionale per attività di supporto al RUP che, di fatto, sancisce l’inizio del progetto.
“Già mesi prima- si legge in un documento prodotto dai genitori di Terranova del Pollino, nel corso di una riunione avevamo espresso il nostro dissenso. Oggi apprendiamo che il Comune di San Paolo Albanese, con il parere favorevole di tutti i sindaci escluso quello di San Giorgio Lucano, ha avviato la procedura”.
Ma perché i genitori si oppongono?
“Per la posizione geografica isolata- spiegano nel documento- ancora più distante per i bambini che abitano nelle frazioni; perché Terranova di Pollino è un comune di montagna difficilmente raggiungibile nei periodi invernali; perché la struttura in questione si trova nell’alveo del fiume Sarmento, isolato da servizi e centri abitati; perché sulla sicurezza del plesso scolastico di Terranova, dove sono iscritti 54 bambini, sono stati già investiti ben 800mila euro; perché manca l’ok del comune di San Giorgio Lucano che sarebbe un tassello importante, in termini numerici, per eliminare le pluriclassi”.
Queste le ragioni, espresse nel corso della riunione, a tratti molto accesa e alla fine della quale il sindaco di Terranova, Francesco Ciancia, nel rispetto della volontà dei suoi cittadini, ha detto che delibererà per uscire dal progetto.

A margine di questo è giusto ricordare che, storicamente, questo non è il primo progetto di realizzazione di un polo scolastico unico in Val Sarmento. Era il 1999 e la Provincia di Potenza aveva messo a disposizione delle risorse (c’erano 10 miliardi) sia per realizzare il polo scolastico sia per il sistema di trasporti. Ma l’idea restò tale nonostante, all’epoca, i numeri fossero diversi e sicuramente più alti rispetto a quelli di oggi.

MpVerg
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