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| Val d'Agri, turn over forestali: sindaci sul piede di guerra |
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17/10/2008 |
| E' “battaglia” sullo sblocco del turn over degli operai forestali della comunità Montana Alto Agri. Questa volta sul “piede di guerra” in un una sinergia comune sindaci e sindacati dell'Alto Agri contro il piano di sblocco del turn over degli addetti forestali per gli anni 2006 e 2007, approvato dalla Regione Basilicata, che penalizza in modo grave un territorio come l'Alta Val d'Agri. Un turn over che prevede solo venti unità lavorative per 6 comuni (Grumento Nova con 2 unità, Viggiano 1, Marsico Nuovo 6, Moliterno 5, San Chrico R 4 e San Martino 2). “Un paradosso - riferisce il presidente dell'ente montano Antonio Imperatrice - per un'area che da anni sta contribuendo positivamente allo sviluppo dell'intera Regione Basilicata e che, per la presenza di attività estrattive e del trattamento degli idrocarburi presso il Centro Olio di Viggiano, avverte con preoccupazione anche i rischi legati alla salubrità dell'aria e dell'ambiente in generale”. Idea condivisa nella conferenza dei Sindaci dei Comuni di Grumento Nova, Marsiconuovo, Marsicovetere, Moliterno, Montemurro, Paterno, San Chirico Raparo, Sarconi, Spinoso, Tramutola e Viggiano, tenutasi mercoledì sera presso la Comunità Montana Alto Agri a Villa d'Agri. Seduta approvata anche dai sindacati Cgil, Cisl e Uil. Nel corso dell'incontro tutti i Sindaci hanno ritenuto opportuno sottolineare come “il piano approvato non sia idoneo a soddisfare gli impegni assunti dall'Assessorato all'Ambiente nel 2006, anno dell'approvazione del piano. In diverse riunioni fu assunto l'impegno ufficiale, anche con l'Uncem di Basilicata, che a fronte di un primo avvio del turn over avvenuto nel 2006 ed in cui il territorio della Val d'Agri fu escluso, si sarebbe provveduto immediatamente a rivedere gli indici ed i dati che determinavano il numero dei nuovi addetti forestali da assumere. Ciò non è assolutamente avvenuto e per di più non si è nemmeno tenuto conto dell'istituzione del Parco Nazionale della Val d'Agri. I Sindacati hanno preso forti posizioni sul tentativo che si sta determinando in Regione nel negoziare, sul prossimo accordo con l'Eni sulla salvaguardia ambientale, le 151 giornate per tutto il territorio regionale che senz'altro sarà positivo ma che di fatto non tiene conto delle peculiarità dei cantieri forestali dell'area che dalle 640 Unità del 2000 ha visto uscire dal mondo della forestazione ben 300 unità. (Le unità al 2008 sono 348). Con una decisione unanime, la conferenza dei Sindaci ha deciso di convocare con urgenza una riunione con il presidente della Giunta Regionale Vito De Filippo e con l'Assessorato all'Ambiente per rivendicare “con forza gli impegni assunti negli anni scorsi in materia di Turn over dei Forestali per l'Alto Agri ed anche in sede di Conferenza dei Sindaci del Programma Operativo della Val d'Agri”.
a. p.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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