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| Lauria: bocche cucite dietro la crisi |
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17/10/2008 |
| «In considerazione delle ultime riunioni tenutesi nella sezione cittadina del partito Democratico di Lauria con il direttivo, gruppo consigliare allargato al consigliere provinciale Nunzio Di Stefano, al consigliere regionale Marcello Pittella, è emersa la richiesta di azzeramento degli assessori Pd in giunta. I sottoscritti, Domenico Di lascio, Giuseppe Armentano, Giacomo Reale, Giacomo Palladino e Nicola Caimo aderiscono alla richiesta rimettendo alla signoria vostra la nomina di assessore, ringraziando per la fiducia fin qui accordata». Questo il testo integrale presentato al protocollo nella prima mattinata del 13 ottobre dall'assessore Armentano a nome di tutti e cinque gli assessori della giunta Pisani. Testo che di fatto ha aperto una grave crisi politica nella città del Beato Domenico Lentini. Nulla è trapelato dalla immediata riunione di maggioranza che si è tenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì, sempre al Comune, riunione richiesta dal gruppo dei Popolari Uniti, che in giunta rimangono con i loro due assessori Mario Lamboglia e Antonio Messuti. E' del tutto evidente che la sfiducia al sindaco di Lauria parte dall'interno del partito democratico. Meno evidente le motivazioni. Si sprecano in piazza i commenti suimotivi in assenza di comunicati ufficiali del Pd. Non sarebbe soltanto il problema della discarica alla base dei dissapori ma ci sarebbero anche contrasti e divisioni su altre iniziative che il primo cittadino intenderebbe intraprendere sull'organizzazione interna degli uffici. Ricordiamo che nell'intervista di ieri il sindaco tendeva ad attribuire pesanti responsabilità agli uffici nei ritardi dell'iter del progetto discarica. Gli assessori dimissionari fino ad ora si sono sottratti al rilascio di pubbliche dichiarazioni trincerandosi dietro un silenzio stampa e affidandosi interamente - a loro dire - alla gestione della crisi da parte del segretario politico del Pd Bruno Mandarino. Che si stesse preparando un periodo difficile per Pisani già si poteva intuire dalla missive che gli erano giunte nei mesi scorsi. Una lettera datata sette luglio, indirizzata sindaco , mittente Biagio Di Lascio, capogruppo del Pd in consiglio comunale così recitava: «oggi mi sentirei un irresponsabile se tacessi su quanto quotidianamente verifico in relaziona all'attuazione della procedura relativa alla discarica [...] Se a questo aggiungiamo - continua Di Lascio - che la sentenza del Tar non è ancora definitiva, che l'iter procedimentale è ancora carente di pareri importanti, che non si ha certezza sulla data di inizio del lavori e che è ormai vicinissimo il termine per la rendicontazione alla Regione Basilicata, pena la decadenza del finanziamento, risulterà anche a lei chiaro che si stanno per prefigurare scenari alquanto foschi per Lauria».
Pasquale Crecca
Il Quotidiano della Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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