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| Terranova: casa in fiamme. In paese: "vogliamo un presidio dei vigili del fuoco" |
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14/10/2008 |
| Nella nottata tra domenica e lunedì, è andata in fiamme un'abitazione nel centro storico di Terranova. Le fiamme, si sono sviluppate nella tarda nottata per cause ancora da accertare, creando il panico più totale in via Roma. Fortunatamente l'abitazione in questo periodo non è abitata, dato che i proprietari vivono a Milano e si recano nel centro del Pollino solamente per trascorrervi le ferie. Ad accorgersi delle fiamme, alcuni operai che svegli di buon mattino hanno notato lo strano bagliore ed il forte fumo ed immediatamente è scattato l'allarme. Subito allertati i carabinieri ed i vigili del fuoco, ma data la grande distanza che separa Terranova da Lauria, comando più vicino, i pompieri sono giunti sul luogo quando la situazione era già stata quasi risolta. Immediato, infatti, è stato l'intervento dei carabinieri della locale stazione che, per primi giunti sul luogo, si sono sostituiti ai Vigili del Fuoco e con l'aiuto di alcuni volontari hanno domato le fiamme, anche se per tutto il secondo piano ed il tetto dell'abitazione ormai non c'era praticamente più nulla da salvare. Brutto colpo per i “poveri” proprietari, visto che il fabbricato era stato ristrutturato proprio quest'anno. Per le cause che hanno sviluppato l'incendio sono in corso le indagini dei Carabinieri. Questa volta è andata bene. Ma c’è chi sottolinea in paese l'importanza dell'apertura del distaccamento dei Vigili del Fuoco. Un progetto iniziato una decina di anni or sono e poi rallentato in maniera inspiegabile, anche se, negli ultimi tempi pare si stia riprendendo a muovere qualcosa.
Stefano Riccardi
Il Quotidiano della Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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