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Capuano conquista l'Argentina

14/10/2008



E' stata intitolata ad Antonio Capuano, editore, compositore, scrittore e poeta, la biblioteca della sede dei francavillesi di Argentina. La sorpresa, l'ha avuta lo stesso Capuano, il quale recatosi in Sudamerica, insieme alla moglie Elvira, per trascorre un breve periodo di vacanza proprio tra i suoi compaesani d'oltreoceano, è stato invitato presente anche il console italiano, presso la sede dal presidente dell' associazione, Alejandro Distabile che dopo i convenevoli dunque ha invitato Elvira a scoprire una targa fatta murare all'ingresso della biblioteca appunto. Per una sorpresa che ha lasciato senza parole gli ospiti lucani; intitolazione con tanto di frase in argentino ed in italiano dello stesso poeta francavillese, presa dalla presentazione del libro “L'immigrazione italiana in argentina” di Graciela Alvarez Perretta: “Biblioteca Antonio Captano - La argentina es una tierra magica, yo siento que me partence. Que representa una parte de mi vida, que encierra una parte de mi sangre- L'argentina è una terra magica, sento che mi appartiene, che fa parte della mia vita;laggiù c'è anche una parte del mio sangue”. Naturalmente ne è seguita una festa con cena sociale che ha fatto rivivere per un attimo l'allegria dei tempi andati, nonostante non ci fosse allora poi tanto da ridere data la povertà. Al poeta lucano poi è stata consegnata una targa con la seguente dicitura: “Omaggio di riconoscimento ad Antonio Capuano per il suo permanente impegno in favore della cultura della regione Basilicata nel nostro Paese e nel mondo”. Mentre Capuano rispondeva donando un poster di Francavilla una composizione in lingua spagnola ed un cd con la canzone sempre su Francavilla, adottata da quelle parti come inno. Il console poi ha ricordato: “Qui l'orologio si è fermato agli anni cinquanta, quando ancora esisteva il rispetto e l'educazione”. Un modo semplice per dire che non sempre il progresso va d'accordo con la concordia in tutti i sensi. Ed infatti, per Capuano, l'esperienza ha rappresentato un momento di emozione fortissimo: «Ho rivisto la Francavilla e l'Italia che non ci sono più. Qui in Argentina, la nostra gente ha conservato i sani valori ed i principi morali che sono stati alla base della crescita delle nostre comunità, in anni difficilissimi. Posso dire che mi sono ritemprato e spero di ritornarci appena possibile. Intanto, sto scrivendo un libro per ragazzi proprio sulla emigrazione e su avvenimenti ad essa collegati. Per non perdere la memoria e per offrire spunti di riflessione ai nostri giovani che credo facciano ancora in tempo a riscoprire la sana vita dei loro avi più prossimi».

Gianni Costantino



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