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| Senise: via Sinisgalli dimenticata? |
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14/10/2008 |
| Chi ci abita li definisce “i cento metri dimenticati”. Eppure, via Sinisgalli, a Senise, si trova nel cuore del centro abitato, in mezzo a via Amendola e viale Europa, lungo una piccola strada che, quando il corso principale è chiuso al traffico, diventa passaggio obbligato per le macchine. Un quartiere dove le prime case, sono sorte negli anni sessanta. Solo in anni più recenti le abitazioni sono aumentate. Una delle prime case costruite è quella della signora Maria Angela Guarino, tre piani più un garage e il negozio di attrezzatura da lavoro di suo genero.
“La situazione - spiega la signora- è insopportabile. Lo è a causa delle infiltrazioni d’acqua, della mancata manutenzione dei pozzi e della carente pulitura delle cunette. Qualche anno fa abbiamo anche effettuato privatamente l’autodrenaggio intorno all’edificio proprio per prevenire le infiltrazioni”. Tutto comincia qualche anno fa, quando il quartiere letteralmente si allaga senza apparente ragione. Si scopre che il problema sono i pozzetti presenti otturati e si procede all’autospurgo. Da quel momento e per qualche anno non si sono più verificati problemi. Fino a quando, evidentemente a causa della cattiva o carente manutenzione, si è registrata una nuova fuoriuscita d’acqua. “Dall’inizio dell’anno- spiega la Guarino- abbiamo contattato più volte Comune, Acquedotto Lucano e Azienda Sanitaria. Quest’ultima prima ad aprile e poi a giugno ha stilato i verbali di due diversi sopralluoghi. Il Comune ha segnalato il problema ad Al e da quest’ultimo sono arrivate rassicurazioni dicendo che avrebbero provveduto. Proprio una ventina di giorni fa un funzionario di Al ci ha detto che devono effettuare lavori a monte, ma finora non è successo nulla. Qualcuno mi ha consigliato di denunciare il fatto ai carabinieri, ma non voglio arrivare a tanto, perché trovare una soluzione al problema è un diritto di chi abita nella zona e un dovere degli organismi competenti”. A monte esiste un quartiere di alloggi popolari. Sotto gli alloggi un cunettone malcurato, che quando l’acqua della fognatura esce (fuoriuscita che non dipende dalla pioggia), si ingrossa come fosse un fiume. La signora ci fa anche vedere l’umidità accentuata nel negozio sotto casa. Una situazione che, in estate soprattutto, lascia un cattivo odore stagnante e tanti insetti. A fianco c’è il muro che regge il quartiere popolare completamente corroso dall’umidità, con il ferro di sostegno ormai visibile. “Eppure basterebbe far pulire i pozzetti” dice la Signora Guarino.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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