|
| Il Lucania Film Festival nella rete del cinema di qualità |
|---|
13/10/2008 |
| Lo chiamano il Festival dei Festival. Lo si può definire il più grande d'Italia, durerà sei mesi e avrà una penetrazione geografica che va dalle Dolomiti all’Etna. E’ nato a Roma il 7 ottobre scorso, mentre in capitale fervevano i preparativi della terza edizione del Festival internazionale del cinema di Roma, in programma dalla prossima settimana. E’ il CineNet Festival, il primo network italiano di festival cinematografici indipendenti, inaugurato nella sede dell’agenzia di comunicazione e pubblicità McCann Erikson.
In un mercato che gira attorno al triangolo delle grandi rassegne di Venezia, Roma e Torino, 20 festival di qualità estranei alla logica dello star business –uno per ogni regione- hanno scelto di ritrovarsi in una sola rete per avere uno schermo più grande, dal quale far sentire la propria voce innovativa e sperimentale. Affinché i contenuti dei festival italiani indipendenti non siano più i soliti ignoti del cinema italiano.
Tra questi il Lucania Film Festival che, pur essendo nato nella piccola e poco popolosa Basilicata, è riuscito a distinguersi per la ricchezza e l’originalità dei contenuti che lo alimentano e che si candida a giocare un ruolo da protagonista, per l’energia vitale ed innovatrice che ha dimostrato di avere nei suoi dieci anni di attività.
La delegazione lucana presente sul terrazzo di via dei magazzini generali era composta dal direttore artistico, Rocco Calandriello, dal direttore della comunicazione, Giovanni Fanelli e da Claudia D’Anna, che si occupa delle iniziative artistiche che arricchiscono ogni anno il Lucania Film Festival, accompagnati da uno dei maggiori sostenitori dell’evento, l’attore Rocco Papaleo.
Alla cerimonia di presentazione erano presenti, oltre ai grandi clienti di McCann Erikson che hanno scelto di sponsorizzare le iniziative di CineNet, tre grandi nomi del cinema italiano di qualità, Marco Bellocchio, Mariangela Melato ed Ermanno Olmi, che costituiranno un comitato scientifico, chiamato a vigilare sulle scelte e sulle iniziative della rete. Un sito internet, per cominciare, e poi progetti per aumentare la visibilità di realtà culturali che escono dai percorsi delle grandi rassegne.
Obiettivo: la continua interazione per trasformare una realtà disaggregata in un sistema che sviluppa idee e opere. Si racconteranno arti e mestieri del cinema, si valorizzeranno nuovi talenti. Il network si aprirà all'esterno acquisendo visibilità, facendo incontrare pubblici diversi e geograficamente distanti.
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |