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| Marsiconuovo: l'Eni "salva" il Comune |
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13/10/2008 |
| Scongiurato il dissesto finanziario del Comune grazie all’intervento dell’Eni per il fitto della sede dell’Osservatorio ambientale. Pertanto il riequilibrio del bilancio 2008 è stato approvato conseguendo un duplice risultato: il reperimento di risorse straordinarie sufficienti a soddisfare le esigenze correnti e la definizione della sede dell’Osservatorio ambientale. Sulla vicenda, il sindaco di Marsico Nuovo, Domenico Vita ha precisato che «l’impegno profuso risulta estremamente gratificante per aver superato un difficile momento ». Difficile momento superato grazie alla decisione dell’Eni di fittare l’edificio che ospitava l’ex scuola materna di rione Casale, anticipando il canone complessivo di circa 500.000 euro». La minoranza che sperava «nel tracollo economico ha preferito abbandonare la seduta per cavilli procedurali, sconfessati dai chiarimenti forniti dal segretario comunale Alfonzo Marrazzo. Questo perchè ancge nella terra del petrolio un Comune può rischiare il dissesto e tutto per colpa di una mancata autorizzazione per aprire i pozzi già realizzati. Paradossi della burocrazia. “Ci sono 3 pozzi per estrazioni- spiegava il sindaco Vita- ubicati nel territorio del mio comune. Sono conclusi da tre anni ma sono nei fatti inutilizzati perché l’Eni non riesce ad avere dalla Regione le autorizzazioni per collegarli all’impianto di Viggiano”. Per un territorio dove la maggiorparte dei comuni del petrolio sente solo il cattivo odore, l’esigenza sarebbe almeno quella di poter utilizzare i fondi necessari alla sopravvivenza delle casse comunali. “A settembre rischiamo il dissesto- spiega il sindaco- per colpa dei debiti pregressi che pensavamo di poter tamponare con i fondi di questi pozzi già esistenti”. Per ora dissesto scongiurato.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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