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| "AAAPollino": un nuovo sistema produttivo locale |
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11/10/2008 |
| ROTONDA- Si chiama “AAAPollino: Agricoltura, Ambiente, Alimenti Tipici”, il Sistema produttivo locale che punta alla valorizzazione dei prodotti di qualità del Parco in maniera integrata con ambiente e cultura. Nasce da un’esperienza di rete tra chi (enti, associazioni, aziende ecc..) che opera nel territorio del Pollino, vede come soggetto capofila il consorzio CoPollino, in collaborazione con Alsia, Camera di Commercio, Ente Parco e Inea. Vi aderiscono i Comuni e le Comunità Montane del Parco, oltre a Regione e Provincia. Si tratta di un progetto che si pone come obbiettivo quello di rilanciare le tipicità all’interno di un’area protetta come è quella del Pollino versante lucano, dove si contano, solo nel settore agricolo, circa 27mila aziende e oltre 100mila unità lavorative su 100mila ettari di superfici vocate all’agricoltura.
“Far parte di un sistema produttivo- spiega Giuseppe Suanno, presidente CoPollino- vuol dire semplicemente essere protagonisti all’interno di un territorio, poter intervenire come soggetto interlocutore rispetto alle dinamiche istituzionali che riguardano l’area e avere più facile accesso alle risorse. Fare, insomma, quello previsto dalla legge regionale 1 nel 2000. Siamo nella fase finale ed entro la fine dell’anno il Piano sarà pronto per essere presentato in Regione. La validità del progetto si vede anche dal fatto che il territorio, anche a livello istituzionale, lo sta accogliendo favorevolmente”. “Un riconoscimento che parte dal basso- spiega dall’Alsia Domenico Cerbino- dalle esigenze e dalle richieste del mondo agricolo e di quello degli operatori turistici, con il supporto delle Istituzioni”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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