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| Borneo (sindaco di San Chirico): "Difendiamo il diritto all'istruzione" |
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7/10/2008 |
| Il sindaco Claudio Borneo, con una nota, invita tutti i sindaci dei piccoli comuni Montani lucani, a deliberare immediatamente con i propri consigli comunali una proposta al ministro Gelmini e al presidente De Filippo per la garanzia del diritto all’istruzione. La scuola italiana ha avuto proprio nei territori montani un esempio di riorganizzazione importante, sia sotto il profilo funzionale sia sotto quello del miglioramento della qualita’ formativa grazie alla nascita degli istituti scolastici comprensivi previsti dalla legge sulla montagna.
Dopo quella legge si e’ avviata in Italia una politica di riorganizzazione
scolastica, di investimenti sull’ammodernamento delle infrastrutture e di
Sperimentazione di modelli innovativi che hanno avuto il pregio da un lato di
raccordare la scuola con il territorio e di non sguarnire la montagna italiana di un presidio essenziale, oltre che di un diritto per le giovani generazioni di queste aree.
Non considerare il tema della "specificità montana" nell’approccio alle
politiche di riordino da parte del governo nazionale e di proposta del governo
regionale potrebbe rischiare di creare condizioni di involuzione su un settore così delicato e fondamentale, che da un lato assicura la parità dei diritti e dall’altro garantisce la coesione sociale del paese.
E’ fondamentale che i sindaci in questa fase propositiva regionale, siano parte
attiva del processo di riorganizzzione scolastica ma in seguito capaci di
Programmare in modo lungimirante anche in ottiche di piccole unioni comunali a
Garanzia e sostegno del mantenimento dei servizi essenziali.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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