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| Biomasse Teana. I Tartufai: "La Regione ci ha traditi" |
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6/10/2008 |
| Continuano le iniziative contro l'istallazione di una centrale a Biomasse nel territorio comunale di Teana. Proprio in difesa del territorio scende in campo «L'associazione del tartufo bianco del Serrapotamo», con sede proprio a Carbone. Il presidente dell'associazione, Mauro Del Monte, parla di «un abbandono delle istituzioni », soprattutto regionali, che hanno individuato nei nostri territori «una pattumiera da usare a piacimento ». La prima istituzione - dicono - ad aver tradito i cittadini, è proprio il presidente della Regione Vito De Filippo, che in un incontro a Carbone, avvenuto proprio pochi mesi fa, parlò di una grande risorsa per questi territori da valorizzare, che sono proprio i prodotti eno-gastronomici locali, definendoli «l'orgoglio della nostra regione in Italia e nel mondo». (PER UN APPROFONDIMENTO SULL'INCONTRO DI CARBONE POTETE VISIONARE LA VIDEO NEWS PRESENTE IN ARCHIVIO E DATATA 5-12-2007 OPPURE ANDARE ALL'INDIRIZZO http://www.lasiritide.it/flash.php?number=53 )
Da qualche anno, infatti, si sta cercando di valorizzare tramite una serie di iniziative sul territorio una serie di prodotti tipici. Carbone ad esempio punta sul suo pregiato tartufo bianco, Senise con il suo Peperone, Chiaromonte il Sambuco, Roccanova con il suo ormai famoso “grottino”, e via dicendo. Prodotti unici ed esclusivi, che stanno conquistando il palato anche fuori regione, è che danno forma in qualche modo alle parole del presidente De Filippo. Perché allora realizzare questa centrale proprio nel cuore del Parco Nazionale del Pollino? Tra le motivazioni che spingono i cittadini a queste dure prese di posizione, sono i troppi dubbi che avvolgono la realizzazione di questa fonte di energia rinnovabile, o meglio conosciuta come “energia verde”. Innanzi tutto, la preoccupazione principale resta l'inquinamento del territorio. La centrale, da 5 MW, che nascerà tra i comuni di Calvera e Carbone, sarà ubicata a pochi metri dal torrente Serrapotamo, quindi molte le preoccupazioni per quando riguarda i possibili scarichi nel fiume. Senza sottovalutare le ceneri e le polvere sottili, che disperse nell'aria potrebbero causare gravi danni sull'intera area. Se da un lato l'azienda esecutrice dell'opera rassicura che verranno smaltiti soltanto prodotti di sottobosco, dall'altra parte, non mancano commenti di esperti in materia, che ammettono che «la centrale è un pericolo per l'intero territorio». L'associazione stessa, nel leggere il progetto evidenzia la capacità della centrale di distruggere prodotti di scarto come sanza di olive, vinacce, rifiuti solidi urbani e rifiuti ospedalieri, giusto per citarne qualcuno. Proprio quest'ultimi generano timori e perplessità negli abitanti del Serrapotamo. In ogni caso, nell'attesa di un approfondimento con le istituzioni, l'associazione del tartufo bianco del Serrapotamo «invita tutti i cittadini alla prima fiera del tartufo, ai tre giorni in programma il 21, 22 e 23 novembre 2008 a Carbone, «per degustare questa prelibatezza del sottobosco », «che - spiegano i tartufai dell'associazione - con la costruzione e la messa in funzione della centrale, potrebbe estinguersi per sempre».
Lucio Vitale
Il Quotidiano della Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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