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| Rapporto Eurispes, Coserplast nelle eccellenze imprenditoriali italiane |
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6/10/2008 |
| Nelle cento eccellenze istituzionali e imprenditoriali italiane segnalate dall'Istituto di Studi politici, economici e sociali Eurispes è presente anche la Cooperativa Serramenti Coserplast. L'azienda lucana è stata infatti inserita nel rapporto annuale “Nostra Eccellenza”, presentato giovedì 2 ottobre a Roma presso la Biblioteca Nazionale Centrale.
Nel volume sono state dedicate otto pagine alla cooperativa che produce infissi in Pvc e opera in due unità produttive situate nella zona artigianale del Comune di Miglionico, in provincia di Matera. La menzione è stata attribuita dopo un attento studio e monitoraggio della struttura organizzativa e produttiva, a seguito di un lavoro di scouting dell'Eurispes che viene definito “un viaggio nell'Italia che funziona, che eroga servizi di ottima qualità e che produce”. Il rapporto, redatto per il terzo anno consecutivo, vuol essere testimonianza dell'esistenza di una rete di qualità “che ha saputo adottare brillanti ed efficaci strategie di risposta alla crisi”, come specifica il presidente dell'Eurispes Gian Maria Fara, per costruire una mappa aggiornata e approfondita di quelle esperienze di eccellenza che possono contribuire a rendere più competitivo il nostro Paese.
La Coserplast apprende con orgoglio l'inserimento nell'elenco delle migliori cinquantasei imprese italiane (quarantaquattro invece gli enti istituzionali o associativi presenti), vedendo formalmente riconosciuti gli ingenti sforzi operati dai soci lavoratori per creare una realtà solida e funzionante, con ulteriori prospettive di crescita. Ritrovarsi in una “rappresentazione efficace della ricchezza, dell'ingegno, della capacità che la società italiana è in grado, nonostante tutto, di esprimere” non può che essere motivo di orgoglio e ulteriore stimolo a continuare sulla stessa strada con maggior convinzione . A maggior ragione dove lo stesso Fara conclude della necessità di “qualcuno che sappia tirare la rete, che sappia trasformare la potenza in energia”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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