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| Sostegno all'imprenditoria a Viggiano: il bando della discordia |
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6/10/2008 |
| Monta la polemiche sul bando “Sostegno all'imprenditoria esistente per l'assunzione di unità lavorative” attivato dal comune di Viggiano. Bando che prevede contributi alle imprese e altri operatori presenti sul territorio lucano che assumono solo disoccupati viggianesi. «E' una lotta tra poveri”. Crea lavoratori di serie A e di serie B. Sviluppa instabilità in una Valle già dal tessuto debole». Commenti e voci da più parti sia a livello di rappresentanze istituzionali locali che tra i cittadini valdagrini. Una spinta anomala all'occupazione che ha suscitato la “voce alta” di alcuni amministratori locali come quella del sindaco di Marsico Nuovo, Domenico Vita che con una nota inviata al presidente della Giunta regionale e diretta al presidente della Comunità Montana Alto Agri e a tutti i sindaci del comprensorio, ha richiesto un'urgente convocazione della Conferenza dei sindaci per affrontare la questione sollevata dalle decisioni assunte dal Comune di Viggiano relativamente ai contributi destinati ad imprenditori che assumono disoccupati del solo comune di Viggiano. Nella richiesta il sindaco di Marsico, solleva dubbi sulla corretta interpretazione dell'autonomia comunale quando questa non trova quelle limitazioni che invadono un mondo, quello del lavoro, già estremamente fragile «In effetti - afferma Vita - utilizzare le risorse delle proprie royalties, finalizzandole ad assegnare circa mille euro mensili, per tre anni, per ogni disoccupato residente a Viggiano mette fuori gioco la platea dei non occupati dell'intera Val d'Agri». «La maggiore preoccupazione - solleva il Sindaco - proviene dalla possibile attivazione di un processo naturale per il quale ogni datore di lavoro, allettato dal sostegno economico potrebbe tendere a sostituire i propri dipendenti con quelli destinatari delle risorse, causando effetti la cui portata non è facilmente prevedibile. Dall'altro canto - continua il Sindaco Vita - la decisione ha una portata destabilizzante sull'intera popolazione valligiana e sembra innescare un percorso “leghista”.
«Indifferibile e urgente - conclude Vita - è affrontare la situazione con grande equilibrio nelle sedi istituzionali di zona, anche per evitare ulteriori lacerazioni di un tessuto sociale che, nel lavoro, ritrova le antiche contraddizioni».
a.p.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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