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De Filippo: "Zona Franca, limitiamo gli entusiasmi"

4/10/2008



"Pensare che le risposte economiche che il territorio materano aspetta vengano affidate esclusivamente alla zona franca urbana non è opportuno. Si tratta di una buona soluzione che però non risolve tutti i problemi, c’è ancora molto da lavorare ». Sono le parole del presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo che abbassa i toni entusiastici e riporta sulla terra rispetto all’introduzione di un provvedimento da considerarsi buono in linea di principio ma con più di qualche aspetto che dà spazio a incertezze e preoccupazioni a cominciare proprio dalla copertura economica: «i fondi Fas costituiscono la copertura economica prevista per tutte le 22 zone franche urbane che sono state individuate a livello nazionale, la cifra ammonta a 50 milioni di euro. La ripartizione avverrà secondo una serie di principi che valutano diversi aspetti geografici e non solo, non so quale sarà la somma che toccherà a Matera ma basta fare un calcolo approssimativo per rendersi conto che non può bastare». Un stoccata al Governo nazionale ma anche e soprattutto la consapevolezza che la strada da percorrere rimane ancora molto lunga. De Filippo ricorda il comportamento della Regione rispetto a questo provvedimento che è stato condiviso e proposto al tavolo del Mezzogiorno ma criticato nelle procedure: «abbiamo subito una serie di limitazioni che ci hanno impedito di allargare le proposte di zona franca urbana anche ad altre aree come potrebbe essere quella della Val d’Agri dove la Regione poteva mettere a disposizione anche delle proprie risorse, noi abbiamo sostenuto e portato avanti la proposta di Matera seguendo le indicazioni arrivate dal Comune, sostenendole e lavorando per valorizzarle. Ma nella scelta delle procedure abbiamo votato contro nella conferenza Stato-Regioni perchè questo provvedimento in questi termini non ci convinceva, speravamo in ambiti più aperti che ci permettessero di sfruttare meglio quella che resta una risorsa come la zona franca urbana». De Filippo si mantiene cauto nella valutazioni e non accetta la provocazione per cui la zona franca sarebbe un grande bluff, però poi aggiunge: «se si pensa che questo è lo strumento che cambia le sorti del territorio questa è una speranza infondata. C’è da lavorare e molto. Un bluff? No, è una buona idea ma le cifre sono quelle che vi ho detto e che non si può affidare il destino di Matera solo ed esclusivamente a questo strumento perchè non può bastare ». Nè si può pensare ora ad un allargamento dell’area, alla ripresentazione di un progetto o ad un intervento della Regione anche se De Filippo poi aggiunge: «credo che qualcosa sotto il profilo contributivo potremo fare, vedremo come si può esattamente intervenire e poi decideremo». Se non si tratta di un bluff poco ci manca, perchè con 50 milioni da dividere per 22 siti individuati sul territorio ed allora si comprende come la zona franca è, almeno per ora, una scatola che ha bisogno di essere ulteriormente riempita. Una buona idea che però va valutata e verificata nella messa in pratica. Una risorsa che non fa gridare nè dalla gioia nè per la rabbia ma che ha bisogno di essere sfruttata al meglio. Forse non un grande bluff ma certo nemmeno la panacea di tutti quanti i mali.

Piero Quarto
Il Quotidiano della Basilicata



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