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| Pagliuca (Fi-Pdl): no alla centrale a biomasse di Teana |
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4/10/2008 |
| Con una interrogazione urgente presentata alla Giunta regionale, il presidente del gruppo regionale di Forza Italia verso il Pdl, Nicola Pagliuca, chiede di conoscere, in tempi brevi, “quali siano stati i reali processi autorizzativi messi in atto dalla Giunta, che hanno determinato l’assenso per l’installazione di una centrale a Biomasse nel comune di Teana”.
Pagliuca nella premessa all’interrogazione fa riferimento “a tutti i passaggi che si sono consumati da tre anni a questa parte: il giorno 12 settembre 2005 l’Ati - spa Vis Elettrica inoltrava al comune di Teana una richiesta di installazione di una centrale a biomasse nel territorio dello stesso comune, in seguito, il giorno 25ottobre 2005 il Consiglio comunale di Teana esprimeva parere favorevole e acquisiva, nel contempo, il progetto e la relativa convenzione presentati dalla società menzionata. Il 4 novembre 2005 – continua Pagliuca - la Giunta regionale della Basilicata con delibera n.2208 procedeva alla modifica del Piano energetico regionale, consentendo alle centrali a Biomasse di bruciare Cdr ed Rsu. Dopo due anni, esattamente il 22 ottobre 2007, la Giunta regionale con delibera n.1427 concedeva alla società Energaia l’autorizzazione per costruire una centrale a biomasse nel comune di Teana”.
L’esponente del centro destra fa presente, quindi, che “la delibera nei vari ‘visto’ richiama il verbale conclusivo della Conferenza di Servizi tenutasi il 27 novembre 2006. Secondo la Giunta, ( è riportato nella delibera in questione) – riferisce Pagliuca - “visto il verbale conclusivo della Conferenza di Servizi del 27/11/2006 con il quale le Amministrazioni della Provincia di Potenza, del Comune di Teana, della Soprintendenza ai bei archeologici della Basilicata, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Potenza, nonché gli Uffici regionali della compatibilità ed energia hanno espresso, ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze di legge, i pareri, nulla osta, autorizzazioni e assenzi comunque denominati occorrenti per il rilascio dell’autorizzazione regionale, prevista dall’art. 12 del citato decreto legislativo n. 387 del 2003”.
“Va sottolineato - continua Pagliuca - che la conferenza cui la delibera appena riportata fa riferimento, da un lato, vedeva assenti la Soprintendenza ai beni archeologici della Basilicata, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Potenza, l’Ufficio infrastrutture della Regione Basilicata, dall’altro, concludeva con un sostanziale rinvio per incompetenza al giorno 13 dicembre 2006, motivato dalla ‘necessità di interessare l’Ufficio legale della Regione, il Ministero dello Sviluppo Economico ed altre amministrazioni regionali per le specifiche competenze sugli aspetti sollevati dalla Provincia in questa sede’. La sensazione che si ha – dice Pagliuca - è che non sussiste alcuna previsione normativa, né a livello Nazionale, né a livello Provinciale che riconosca alle Province l’obbligo di rilasciare autorizzazioni o pareri e che nessun Ente di quelli interessati abbia espresso, in quella seduta di Conferenza di Servizi, alcun parere, né favorevole, né contrario. Ci si aspetta che quanto prima – conclude l’esponente di Fi - Pdl - la Giunta che governa il massimo Ente territoriale possa darci le risposte che tutti noi ci aspettiamo, perché la popolazione Lucana possa convincersi di trovarsi in una Regione fatta di diritti trasparenti”.
basilicatanet.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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