HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Biomassa a Teana

4/10/2008



Una lettera aperta alle istituzioni (che trovate al link "Lettera del cittadino") e la richiesta agli amministratori locali di dichiarare ufficialmente la loro posizione e in caso di contrarietà nei confronti della realizzazione della centrale a biomassa, di esprimersi con delibere ufficiali e non solo con messaggi di solidarietà. Sono alcune delle azioni del comitato intercomunale “Centrale Biomassa- Vediamoci Chiaro” nato per approfondire la vicenda legata alla realizzazione della Centrale Biomassa di 5 MW a Teana, nella valle del Serrapotamo. Nel frattempo dal Comune di Teana è partita una richiesta diretta alla Regione affinché venga spiegato in maniera precisa cosa è previsto che bruci la Centrale una volta realizzata. Si attende risposta.
“Lungi dall’essere un “no” categorico a che si realizzi la centrale- spiega Vincenzo Chiorazzo, portavoce del Movimento- quella del Comitato è una richiesta di chiarimenti relativamente a quelli che sono le prospettive future dell’intero territorio. I nostri timori sono dovuti alla documentazione in nostro possesso: la possibilità, come previsto per legge, che una Centrale a Biomasse bruci anche combustibile da rifiuto (CdR); il problema, non chiarito, dell’inquinamento e di dove vadano a finire le ceneri prodotte dalla centrale. Senza contare che è scelto il sito di Teana che si trova in una zona a protezione speciale. Quello che noi chiediamo è di avere risposte certe e chiarimenti dimostrabili da parte degli organismi preposti e dalla Regione Basilicata, che ci dovrà dire se in deroga al piano energetico modificato consente anche l’utilizzo del Cdr. Perché oggi per quanto ci riguarda, ogni tentativo di tranquillizzarci ci ha inquietato ancora di più”. “A noi il Cdr non interessa- assicura Francesco Solimando, amministratore unico della società Energaia, che deve realizzare la centrale- perché nella grande categoria delle biomasse quello che a noi interessa bruciare è soltanto il legno. Non a casa la società si è attrezzata per fare la filiera del legno”. E quando gli facciamo notare che, in un territorio protetto come quello in questione è difficile procurarsi il suddetto materiale e che, di conseguenza, la centrale appare poco conveniente economicamente, Solimando spiega che “esiste già un contratto decennale di concessione con il Comune di Laino Borgo per l’utilizzazione di mille e 500 ettari di terreno. Senza contare che esistono piani forestali che impongono la messa al taglio dei boschi che possono servire proprio alla centrale”. E a proposito di una conversione della centrale, Solimando risponde che “qualsiasi tipo di cambiamento che negli anni la centrale dovesse fare deve passare necessariamente attraverso altre autorizzazioni da parte degli enti preposti”. Da parte sua il sindaco di Teana, Nicola Trupa, che vede positivamente la realizzazione della Centrale a patto, naturalmente, che si rispettino i criteri iniziali, spiega che nel caso di un’ipotetica riconversione futura della destinazione d’uso della centrale sarà il primo ad opporsi. Tutte rassicurazioni che non convincono i membri del Comitato, che preparano anche dimostrazioni pubbliche, anche politiche. E’ il caso di Ernestina Gugliotta di Calvera, vice presidente del Comitato, che ha rifiutato il tesseramento al suo partito, il PD, per protestare contro la Giunta De Filippo.

Presto la società che si sta occupando della realizzazione della Centrale a Biomasse incontrerà i sindaci dell’area fare il punto della situazione. E se l’iter procederà senza intoppi la centrale dovrebbe essere in produzione in meno di due anni. In mezzo ci sono le rassicurazioni, da parte della società, dell’intenzione di bruciare soltanto legno vegetale. Ma chi dice no alla Centrale cita una sentenza del Consiglio di Stato (sez V num 5333 del 29 luglio 2004), che stabilisce che il Cdr può essere bruciato dalle centrali a biomasse. Non solo. Viene fortemente espressa la necessità e l’urgenza di capire perché la Regione Basilicata, con delibera di Giunta del novembre 2005 modifica il paragrafo del Piano Energetico Regionale relativo alla non praticabilità dello sfruttamento di energia da Rsu e il divieto di conversione delle centrali a biomasse in impianti alimentati da Rifiuti solidi urbani. A valle, un errore di forma: in una delibera di giunta regionale datata 22 ottobre 2007 si legge che in una Conferenza di Servizio del 27 novembre 2006 relativa alla richiesta di autorizzazioni per la costruzione della centrale a Teana, è stato dato parere favorevole. Nella citata conferenza, però, la seduta viene rimandata ad altra data e le autorizzazioni arrivano nella conferenza del 18 dicembre 2006. Un errore facilmente rettificabile, secondo alcuni; un cavillo degno di denuncia secondo altri.

Mariapaola Vergallito



ALTRE NEWS

CRONACA

9/06/2026 - Controlli dei Carabinieri su 106: monitorati i flussi dei braccianti stranieri
9/06/2026 - Grano duro, anche la Basilicata in piazza a Bari con Cia
8/06/2026 - Esame di Maturità 2026: prove, calendario e nuove regole del II ciclo
8/06/2026 - Montescaglioso: sospensione idrica e chiusura scuole per guasto alla condotta

SPORT

9/06/2026 - Presentato a Roma l'Appennino Bike Tour Festival
9/06/2026 - Viggiano capitale dell’inclusione: si chiude con successo la Final Four di Coppa Italia
7/06/2026 - A Montesano lo slalom tricolore è di Miglionico. Vittoria per il pilota lucano davanti a Vinaccia e Venanzio
6/06/2026 - Il MiniBasket in Piazza approda sul lungomare di Policoro

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo