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| Alsia: quanti soldi spesi per la promozione. Vediamo a chi sono andati |
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2/10/2008 |
| La questione è aperta: come si spendono i soldi per la promozione del settore agricolo e per l’agroalimentare? Tutto nasce dalla polemica montata a poche ore dalla chiusura della kermesse materana sull’enogastronomico lucano di qualità. Orizzonti lucani è costato 156 mila euro. Per alcuni decisamente troppo. Per altri il giusto prezzo per lanciare il prodotto lucano nei “mercati” che contano. Pareri. A pagare, per conto dell’assessorato all’Agricoltura, è l’ente subregionale, Alsia. Il tutto nei fondi Por 2000 - 2006 che il Dipartimento lucano all’Agricoltura ha a disposizione per la promozione “delle risorse ambientali e culturali del territorio”. Sono tanti i soldi a disposizione. Con una delibera del 6 agosto scorso, l’assessore Roberto Falotico ha a disposizione un milione e quattrocento milioni di euro. Per promuovere il “prodotto agricolo lucano”. Come saranno spesi questi soldi è materia ancora da conoscere. Intanto però ci sono i dati su come sono stati spesi i fondi per la pubblicità dell’agroalimentare di Basilicata e per le iniziative connesse nel biennio 2006 - 2007. All’epoca, l’assessore all’Agricoltura era Gaetano Fierro e non Roberto Falotico. Come committente sempre l’Alsia invece. Anche se la dirigenza dell’ente era diversa (oggi l’ente è commissariato e guidato da Paolo Galante). Dalla lista completa delle spese sostenute dall’Alsia in quel biennio emergono alcuni elementi curiosi. Innanzitutto emerge che gran parte dei fondi vanno a una sola concessionaria pubblicitaria. Sul totale di una spesa di 135 mila euro circa ben 61 e 500 euro sono stati appannaggio di Alice multimedia che cura la pubblicità della Nuova del Sud. Poco meno del 50 per cento. Agli altri organi di stampa le briciole o quasi. Alla Pubblifast che cura la pubblicità per il nostro giornale poco più di 5 mila euro mentre per la Pubblikompass, legata alla Gazzetta del Mezzogiorno la cifra è di quasi 21 mila euro. Nemmeno Telenorba raggiunge cifre record: 20,420 euro. Molto meno per Blu tv, 6.000 euro, che però ha un’utenza decisamente minore. Anche qui ci sono delle curiosità in ogni caso. Per la televisione privata di Scanzano in merito alle manifestazioni della Fiera del Levante 2007, l’Alsia spese di promozione pubblicitaria tutti e 6 mila euro. Per lo stesso evento Telenorba che ha una copertura dell’evento (la sede storica è di Bari) enormemente superiore, ha “ottenuto” 7.900 euro. Quasi la stessa cifra. Si potrà discutere all’infinito sull’equità di queste cifre e sulle valutazioni di merito. Ma qualcosa, in una logica di trasparenza, potrebbe non tornare.
Salvatore Santoro
Il Quotidiano della Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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