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| Domani a Lauria la carovana della pace |
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28/09/2008 |
| Tutto pronto a Lauria per accogliere la Carovana della pace, domani mattina, 29 settembre 2008.
“Quando senti il desiderio di comunicare e uscire da te stesso, guardarti intorno, metterti in cammino con gli ultimi, quando ti impegni per la giustizia, la pace, la riconciliazione... è allora che sei in Carovana!
Perchè continuare da solo?
C'è bisogno di comunità e c'è bisogno di esprimere comunità. E c'è l'urgenza di riconoscersi in valori condivisi e di riempire di significato e di azione la parola pace. Riaffermare che essere costruttori di pace vuol dire fare comunità, operare per la giustizia, avere a cuore la dignità e i diritti di ogni persona, tenere lo sguardo aperto sul mondo”, è questo parte del messaggio che motiva il viaggio della Carovana della Pace che domani passa anche in Basilicata con l’unica tappa di Lauria. Il tema di quest’anno è “Liberare la Parola” che significa permettere a tutti di esprimersi, recuperare la bellezza e il senso del comunicare, far fluire la parola-progetto, assumersi la responsabilità anche di denunciare. Ma liberare la Parola significa - soprattutto per i cristiani - saper di nuovo ascoltare e diffondere lo scandalo della Buona Notizia del Vangelo”
L’evento promosso dai Missionari Comboniani tocca 10 regioni, 35 città dal Nord al Sud d’Italia a Lauria è promosso da le parrocchie di Madonna del Carmine e San Nicola di Bari, la comunità francescana, il comitato beato Domenico Lentini, il circolo Erasmo e le associazioni Terra Antica, Upel e Auser.
Quattro le carovane in viaggio, due al Nord Italia, una al Sud l’altra al Centro Italia, tutte si ritroveranno a Roma il prossimo 5 ottobre.
Il programma della tappa prevede il ritrovo nel piazzale antistante il Convento dei Padri Cappuccini alle ore 9,00, alle 9,30 l’intervento di Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, ispiratore e fondatore di più movimenti italiani che hanno l'obiettivo di creare le condizioni della pace e di una società solidale in cui gli ultimi abbiano cittadinanza.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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