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| Nuova sede e protocollo di intesa per l'Ente Parco |
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27/09/2008 |
| Da ieri è il suggestivo scenario del complesso monumentale di Santa Maria della Consolazione a Rotonda a fare da sfondo alla nuova sede dell’Ente Parco nazionale del Pollino.
“Il Parco a novembre compirà 15 anni- ha detto il Presidente dell’Ente, Domenico Pappaterra- per continuare a crescere ha bisogno anche di strumenti significativi. Questa nuova sede diventa un patrimonio per tutto il territorio e mi auguro possa diventare un punto di riferimento”.
“Una difficile gestione prima, una cattiva relazione tra le due regioni poi - ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo- hanno fatto sì che in questi anni il Pollino non esprimesse tutte le sue potenzialità. Adesso comincia una nuova era”. Una nuova era in cui la parola d’ordine sembra “coordinamento” più che controllo. Nonostante le ipotesi di privatizzazione.
“La privatizzazione? Solo una battuta- dice De Filippo- perché non abbiamo trovato altri cenni in termini di programmi e di normativa. Credo che il patrimonio di parchi lucani e italiani debba essere preservato con forte e innovativa mano pubblica”.
“Finita la fase celebrativa- spiega Pappaterra- faremo una riflessione anche alla luce delle ipotesi di privatizzazioni di cui parla il governo nazionale. Ipotesi che io considero assolutamente impraticabili. Si può mettere anche in discussione il sistema organizzativo lì dove non ha funzionato, ma che non si metta in discussione la scelta di aver destinato un pezzo di territorio ad area protetta”.
“Quando c’è un bene pubblico come la montagna - è il parere di Domenico Cersosimo, vicepresidente Regione Calabria- l’apertura verso gli operatori privati deve essere grande, ma la gestione deve necessariamente essere pubblica”.
Un nuovo modello di governance alla vigilia del federalismo: questo rappresenta la stipula dell'Intesa Istituzionale per nuove politiche di sviluppo territoriale nell’area del Parco Nazionale del Pollino. L’Intesa sarà siglata oggi pomeriggio da Regione Calabria e Regione Basilicata, dalle 3 Province interessate e dall’Ente e Comunità del Parco.
“Non si tratta di uno dei soliti protocolli- precisa De Filippo- ma ha a che vedere con una serie di impegni finanziari che le due regioni mettono in campo per sostenere azioni di promozione e di sviluppo anche per il Parco Nazionale del Pollino. Credo sia questo il clima più favorevole per consentire un rilancio vero con una delle più grandi occasioni non solo per le due regioni o per il Mezzogiorno ma per l’Italia”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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