|
| Centrale del Mercure: i comitati ricevuti in Regione |
|---|
24/09/2008 |
| I rappresentanti del Forum delle Associazioni e Comitati che contrastano da anni il progetto ENEL sulla Centrale del Mercure sono stati ricevuti dall’Assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Santochirico.
Nell’incontro, prolungato e costruttivo, sono state esposte le motivazioni tecniche e normative che impediscono qualsiasi concessione di autorizzazione ad un progetto che ormai da molti, troppi anni, cerca di collezionare confusamente e affannosamente autorizzazioni diverse e scollegate. Spesso senza riuscirci. Appaiono infatti del tutto infondate le voci che lasciano intravedere una possibile, prossima entrata in esercizio della Centrale del Mercure. Ad oggi non risulta nessuna valutazione nè della Regione Basilicata nè quella, propedeutica, dell’Ente Parco del Pollino.
Quest’ultimo ha, tra l’altro, recentemente varato iniziative del tutto inconciliabili con le richieste dell’ENEL: il progetto per la tutela della lontra, il protocollo per la produzione di energia fossil free, le iniziative per la prevenzione degli incendi, non certo orientate, speriamo, all’ incenerimento dei boschi del Parco nella Centrale dell’ENEL. Ma anche sul versante calabrese il piatto autorizzativo piange. La Conferenza dei Servizi della Provincia di Cosenza langue, irrisolta, da circa un anno; quella per l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) regionale, a cui le Associazioni ambientaliste hanno fatto pervenire la richiesta di partecipazione, oltre a una corposa documentazione, non risulta sia stata ancora convocata.
Insomma, alto è il livello di vigilanza del Forum ambientalista a tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini della Valle, così come alto resta il livello di allarme e mobilitazione delle popolazioni locali.
Il Forum Ambientalista
per la tutela della Valle del Mercure
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |