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| Liceo Senise: anno nuovo, problemi di sempre |
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21/09/2008 |
| La riapertura dell’anno scolastico ripropone a Senise problematiche antiche. E’ il caso dell’istituto di istruzione superiore “Leonardo Sinisgalli” sul quale è stata ipotizzata la realizzazione di un campus, una cittadella dei Saperi, se e quando sarà possibile. Ma intanto, irrisolto rimane il problema di sempre che riguarda il Liceo classico e psicopedagogico “Isabella Morra” che si ritrova nella struttura adattata di viale Gramsci. La dirigente scolastica, Maria Ciancio, così come aveva fatto il suo predecessore Vincenzo Cicalese, ha cercato più volte di sollecitare la provincia di Potenza ed il comune a trovare una soluzione definitiva. Si tratta di un istituto di eccellenza che tante soddisfazioni ha dato in quasi trentanni di vita. Licenziando alunni che poi si sono distinti nei vari campi professionali. Agli alunni, mancano adeguati laboratori, palestra ed aule di supporto curriculari. La storia non è nuova, visto che da sempre, questo indirizzo, è stato parcheggiato in palazzine private magari anche non adeguate, con tanto di proteste continue da parte degli interessati. E così la dirigente Ciancio, avanza l’ipotesi di utilizzare con il consenso dell’amministrazione municipale, la struttura del plesso centrale delle scuole elementari di via Madonna d’Anglona. Dove oramai sarebbe rimasto un solo corso per i piccoli alunni. Siccome la struttura si trova su più livelli ed è a norme antisismiche, l’idea sarebbe realizzabile immediatamente e senza ulteriori spese. Inoltre, il comune incasserebbe il fitto della provincia e con questi fondi, potrebbe finalmente completare la struttura di via Aldo Moro, da anni in abbandono. L’alternativa proposta dalla dirigente, appare praticabile ma sicuramente più onerosa, visto che riguarderebbe la posa in opera di una ventina di prefabbricati, negli spazi della struttura di rione Rotalupo. Sarebbe poi facile la integrazione totale, con la usufruizione anche da parte degli alunni del liceo, della palestra e dei laboratori annessi. Altre strade non sembrano esserci al momento, se non quella del doppio turno che sarebbe di nocumento agli alunni stessi ed agli insegnanti. La proposta è stata già avanzata e nei prossimi giorni si potrà conoscere la volontà degli amministratori. Ma intanto la dirigente Ciancio, lamenta anche un altro vecchio problema che riguarda l’accesso da parte dei pulman alla struttura di contrada Rotalupo. Si tratterebbe di studiare un apposito percorso per consentire a centinaia di alunni provenienti dagli innumerevoli comuni dell’hinterland, di arrivare puntuali a scuola e di riuscire a prendere in tempo, la corsa del rientro a casa. Finora infatti, l’orario di entrata ed uscita è stato adeguato dalla dirigente, sugli orari dei pulman, ma questa è una situazione di emergenza che certo non potrà essere adottata per l’intero anno. Le soluzioni, senza scomodare la realizzazione dell’ultimo tratto della Serrapotina che chissà se e quando sarà realizzato, ci sono; basta solo metterle a punto ed evitare il disagio che certo non giova nè allo studio dei ragazzi e neppure alla scuola.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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