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| Umanizzazione delle cure, un convegno dell'Asl 3 |
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20/09/2008 |
| | “Lo spazio e il tempo per la cura. Gli elementi della cura nei luoghi di cura: terra, fuoco, acqua e aria” è il tema del convegno nazionale che si terrà a Maratea il 22, 23 e 24 settembre 2008 presso il grand hotel Pianeta Maratea, organizzato dall’Asl 3 in collaborazione con la scuola di Umanizzazione della medicina e delle pratiche solidali di Alba (Cn), Apt di Basilicata e il comune di Maratea. Il convegno nazionale nasce in seguito all’adesione dell’azienda sanitaria n 3 alla scuola di Umanizzazione di Alba (Cn), di cui il dottor Mario Marra è vice presidente e Alessandro Melluzzi il Presidente. Sono quattro le sessioni che caratterizzano il convegno: Terra: le componenti materiche dei luoghi di cura; Fuoco: le componenti emotive e motivazionali della cura e dei suoi tempi; Acqua: le logiche della vita nelle dimensioni della cura (le componenti igienico/organizzative); Aria: le componenti relazionali e comunicative della cura.L’umanizzazione delle cure vuole essere un cambiamento culturale che tocca il rapporto tra operatori sanitari e cittadini. «Il convegno sviluppa proprio questi temi – spiega Mario Marra, direttore generale Asl 3 – ed è singolare aver scelto i quattro elementi che secondo la filosofia presocratica costituiscono la sostanza del mondo. La terra, il fuoco, l’acqua e l’aria rappresentano gli elementi del mondo della cura, gli aspetti quindi del mondo della sanità, mondo che deve recuperare al centro del proprio interesse l’uomo, la persona nella sua straordinaria unicità e diversità». Al convegno partecipano illustri relatori provenienti dal mondo universitario, scientifico e della comunicazione. I lavori del convegno saranno preceduti da uno spettacolo teatrale, lunedì 22, dal tema: “Filosofi a teatro: Il Gorgia” con Bob Marchese. Il 23 settembre 2008 si terrà invece alle 21,00 lo spettacolo teatrale: “Nei Mari estremi” dall’omonimo romanzo di Lalla Romano con Gisella Bein. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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