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Duglia, no alla captazione dell’acqua del fiume

20/09/2008



TERRANOVA - Sono state ben 606, le firme raccolte in circa due mesi, con l'intento di impedire che Acquedotto Lucano capti in maniera definitiva la bellissima sorgente della Duglia. Un successo popolare che denota un senso civico e di responsabilità dei cittadini dell’intera zona che sorge all’interno del Parco del Pollino.
La raccolta firme, promossa dalla Società Pesca Sportiva Sarmento-Pollino e sostenuta dalla popolazione, mira alla salvaguardia della risorsa idrica, bene primario per eccellenza che oggi giorno rappresenta la più grande sfida per il mantenimento della vita in numerose regioni del mondo. Le sorgenti del Duglia, oltre a dar vita ad uno dei più importanti corsi d'acqua del Parco Nazionale del Pollino, il torrente Sarmento, rappresentano la fonte di acqua potabile per la frazione di Casa del Conte nel comune di Terranova di Pollino.
La società Acquedotto Lucano, propone un progetto per attingere una maggiore quantità di acqua potabile dalla sorgente, destinando la risorsa nello schema idrico del Frida, affermando di migliorare la rete idrica esistente e creare nuove condotte. D'altro canto si evince che le ripercussioni negative di tale intervento sono numerosissime e di primaria importanza per un'area protetta. Innanzitutto va rilevato il grave squilibrio ecologico dei numerosi ambienti acquatici dislocati lungo l'alveo del Sarmento e del Sinni a causa della marcata riduzione della portata. Basti pensare alla progressiva scomparsa o riduzione degli anfibi, rettili e crostacei che legano la propria sopravvivenza al torrente. Senza dubbio, il corso d'acqua, prima Canale Duglia poi torrente Sarmento, rappresenta il luogo dove si dissetano moltissimi animali presenti nel Parco. Infine va considerato che, il Sarmento, in seguito allo sbarramento del fiume Sinni con la realizzazione della Diga di M. Cotugno, rappresenta il principale apporto idrico alla fragile e sofferente foresta planiziaria del bosco Sottano e Soprano di Policoro.
Quest'ultimo rappresenta uno degli ultimi lembi di bosco planiziale del sud Italia, in cui sono presenti numerosissime specie di flora e di fauna oggetto di tutela, che negli ultimi anni rischiano di scomparire a causa della forte riduzione della portata del fiume. «Ponendo in risalto che ci si trova in un area protetta, - il presidente dell'associazione, Riccardi - nell'esprimere soddisfazione per il successo ottenuto, ringrazia tutti coloro che hanno sostenuto l'iniziativa, augurandosi, che l'obiettivo primario sia quello di proteggere gli equilibri ecologici degli ecosistemi, mettendo in secondo piano altri interessi che non mirano certamente, alla tutela ed alla valorizzazione dei territori e delle risorse naturali presenti.
Copia delle firme raccolte sono state inviate al sindaco di Terranova, al presidente dell'Ente Parco, al presidente della Regione ed al Ministro dell'Ambiente ».

Stefano Riccardi
provinciapz@luedi.it
http://www.ilquotidianodellabasilicata.it/



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