|
| “Piano casa”, Ancab/Legacoop e Ancpl/Legacoop siglano protocollo con Ance |
|---|
16/09/2008 |
| Svolgere un ruolo primario per attuare tempestivamente e efficacemente il “Piano casa” varato dal Governo al fine di incrementare il patrimonio abitativo, con particolare riguardo all'edilizia sociale.
Questo l'intento del protocollo di intesa recentemente siglato da Ancab/Legacoop e Ancpl/Legacoop con l'Associazione Nazionale Costruttori Edili. Lo rende noto Legacoop Basilicata, comunicando che le associazioni firmatarie mettono a disposizione la propria rete imprenditoriale e si candidano da subito a diventare interlocutori privilegiati di Governo, Regioni e Enti locali.
Per l'attuazione del “Piano”, proposto dall'art. 11 del D.L. 112/2008 e convertito in legge n. 133 del 6 agosto 2008, sono chiamati a intervenire operatori pubblici e privati, tra cui le cooperative di abitazione e i loro consorzi, al fine di realizzare programmi integrati di edilizia residenziale e di riqualificazione urbana destinati sia alla proprietà che alla locazione.
Il documento formalizza l'impegno delle associazioni a costruire reti fra più soggetti intorno ad un progetto unitario, stabilendo rapporti e collaborazioni anche con soggetti specializzati in operazioni finanziarie; a rispettare le competenze a livello istituzionale e operativo; a gestire la governance del processo, dalla proposta alla progettazione fino al reperimento dei finanziamenti e alla successiva realizzazione e gestione; a mantenere alta la qualità della progettazione, tenendo conto della sostenibilità ambientale e sociale dell'intervento e a garantire la gestione, l'ottimizzazione dei costi di realizzazione e il mantenimento in efficienza e in qualità, attraverso l`adeguamento nel tempo del bene realizzato, assicurando la redditività ai partner finanziari.
Nel protocollo si sottolinea altresì come le associazioni, che in passato hanno garantito un'offerta di alloggi e di servizi a condizioni sostenibili per le famiglie non in grado di accedere al libero mercato, siano oggi in grado di offrire “un insieme complesso di saperi e di esperienze in materia di interventi sul territorio che si concretizza in una fondamentale cultura della città e del suo progetto attenta ai bisogni delle comunità locali e che li rende attori primari e privilegiati dei processi di trasformazione e di rigenerazione urbana”.
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |