|
| Ieri 6 focolai nel territorio di Lauria |
|---|
11/09/2008 |
| Continua a bruciare la fine dell’estate nell’area sud lucana. Nel pomeriggio di ieri il comune di Lauria si è ritrovato praticamente accerchiato da ben 6 diversi focolai che si sono propagati in altrettante zone, tra l’altro a non poca distanza l’una dalle altre. Alcuni di questi incendi hanno rischiato di minacciare anche le abitazioni. Di questi, fortunatamente, due sono stati spenti quasi subito. Di altri due, uno si è propagato in località Parco Carroso, che si trova in prossimità del centro abitato cittadino. In questo caso nel tardo pomeriggio di ieri ancora non si era riusciti a spegnere le fiamme, considerate comunque sotto controllo e non pericolose per l’incolumità dei cittadini. Sul posto vigili del fuoco e operai della Comunità Montana del Lagonegrese.
Un altro incendio, più imponente del primo, si è propagato in contrada Rosa nei pressi di una casa di riposo per anziani, che fortunatamente è attualmente chiusa. Per questo incendio è stato necessario l’intervento del canadair, oltre che di Carabinieri, Forestale, Vigili del Fuoco, operai della Comunità Montana e Protezione Civile, che è giunta anche da Maratea. Poco prima delle 18 sono stati avvistati altri due incendi: il primo in località Menavoli, a sud-est del centro abitato; il secondo in località Canicella, a nord. “Gli interventi sono stati efficaci e tempestivi- ha sottolineato il sindaco di Lauria, Antonio Pisani- ed hanno contribuito a mantenere sotto controllo la situazione. Per questo voglio ringraziare gli organi che sono intervenuti, da quelli regionali a quelli locali, compresi Protezione Civile e operai della forestazione”.
Uno degli incendi, divampato nei pressi della Salerno-Reggio Calabria, nel percorso interessato dai lavori di ammodernamento da Buonabitacolo a Lagonegro, costretto l’Anas e la Polizia Stradale a bloccare temporaneamente la circolazione stradale sul tratto autostradale interessato, in entrambe le direzioni.
Mariapaola Vergallito
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |