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| Utilizzavano illecitamente il depuratore: denunciati |
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11/09/2008 |
| Risulta che abbiano smaltito tonnellate di rifiuti assolutamente non compatibili con le caratteristiche dell’impianto utilizzato. Per questo il legale rappresentante e il titolare di un impianto di depurazione di Viggiano sono stati denunciati e sono stati segnalati alla magistratura anche gli amministratori di due società petrolifere coinvolte nella vicenda. A scoprire l’irregolarità nell’uso dell’impianto di depurazione sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (Noe) di Potenza, nell’ambito di interventi atti a controllare il regolare funzionamento del depuratore che è collegato ai servizi dell’area industriale di Viggiano. Secondo gli uomini del Noe il depuratore in questione, che si trova in località Cembrina, ha smaltito decine di tonnellate di rifiuti che sono risultati non compatibili con caratteristiche e finalità dell’impianto stesso. Da quanto si apprende si tratta in particolar modo delle acque che derivano dalla pulitura dei piazzali degli impianti petroliferi. Per questo motivo, ad essere coinvolte nella vicenda, sarebbero anche due diverse società, una con sede a Calvello e l’altra a Marsicovetere, che avrebbero i “rifiuti non ammessi” al depuratore, un’impianto che si ritrova al centro dell’atenzione non per la prima volta.
Già nella primavera del 2002, infatti, l’impianto di depurazione di località Cembrina salì agli onori della cronaca a causa di una fuoriuscita di greggio che, forse per una manovra sbagliata in seguito ad un errore tecnico, si è riversato nel collettore del consorzio industriale, in una vasca del consorzio di bonifica Alta Val d’Agri e addirittura nel fiume. In seguito a quell’incidente l’Eni effettuò la bonifica e il ripristino ambientale del sito dopo una diffida da parte del sindaco di Viggiano.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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