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Migliaia di fedeli a Viggiano per la protrettrice dei lucani

8/09/2008



Come ogni anno migliaia di fedeli hanno accolto ieri mattina in piazza Papa Giovanni, la Madonna Nera, protettrice delle genti lucane. Un tripudio di colori e musica che ha dato vita a quella che è la manifestazione religiosa più popolare e autentica della fede dei lucani. Sono circa le undici quando dall’enorme piazza si sentono gli spari per l’arrivo della “Bella Signora del Monte”, incoronata ed eletta Regina e Madre delle genti Lucane nel 1892, cerimonia ripetuta nel 1991 nella Piana di Tito da Papa Giovanni Paolo II. Sull’enorme palco, disposto nella suggestiva cornice di piazza Papa Giovanni, è già tutto pronto per la celebrazione della Santa Messa. Ad accogliere la Protettrice del popolo lucano l’intero mondo religioso presenziato dai vescovi della Regione. Nel piazzale di fronte al palco, presenti tutte le massime autorità istituzionali regionali, provinciali e locali, con i sindaci dei paesi, rigorosamente con la fascia tricolore e accompagnati dai gonfalonieri. Ad introdurre i canti tradizionali in onore della Beata Vergine, il parroco del paese Don Paolo D’Ambrosio. La gente è tanta, sempre di più. C’è chi si accalca vicino alle transenne e c’è chi trova riparo dal caldo cocente sotto qualche alberello. Gli anziani - sono loro che nonostante la temperatura alta, vogliono sostare vicino il più possibile al percorso che porta la Madonna all'interno della piazza - molti con gli ombrelli si fanno scudo dal caldo soffocante. Ed ecco che ogni tanto qualche nuvola porta un po' di sollievo a chi è dalla mattina aspetta la protettrice. Molti nell’attesa preferiscono darsi allo shopping: lo stradone del viale principale è invaso da entrambi i lati da una miriade di bancarelle di tutti generi da cianfrusaglie per la casa, all’abbigliamento, a oggetti raffiguranti l'immagine della Vergine. A precedere l’arrivo della Madonna sul luogo per la celebrazione della Messa, un lungo corteo di pellegrini. Tra la carovana dei fedeli, saltano all’occhio i suggestivi “cinti votivi”, castelli di candele disposti a torre, ornate con nastri, festoni colorati, fiori, grano e immagini sacre della Vergine. I cinti vengono portati in testa da uomini e donne che accompagnate da zampogne e organetti, ballano e cantano. Una specie di rituale secolare per rendere omaggio ad una grazie ricevuta. Sono oltre una trentina i fedeli che portano i cosiddetti cinti, senza accusare un minimo di stanchezza. Sono le undici e mezza, quando la protettrice del popolo lucano giunge in piazza Papa Giovanni. Il servizio d’ordine fa spazio tra la gente per far passare prima i gonfalonieri dei vari paesi e poi i pellegrini che trasportano i “cinti” vengono poggiati su un piccolo palco affianco a quello per la celebrazione della liturgia. Ad officiare la messa, il vescovo sua eccellenza monsignore Agostino Superbo. Una breve intervento è stato fatto anche dal presidente della Regione, Vito De Filippo che con un saluto rivolto a tutti, si è soffermato sui “giovani e il futuro”. Tra le prime file delle autorità anche il senatore Colombo. Dopo la Santa Liturgia la Madonna è stata trasportata in processione fino alla Basilica per la venerazione. Un grande merito per la macchina organizzativa che ha visto impegnati un centinaio di volontari della Protezione Civile del “Gruppo Lucano”, dislocati in diversi punti principali di accesso con l’allestimento di un campo base e la struttura operativa per le emergenze. Attivato un posto medico e soccorso alpino su in montagna. L'impiego delle Forze dell’Arma dei Carabinieri della stazione di Viggiano insieme alle altre Compagnie provinciali è stata massiccia. Duecentotrenta carabinieri in borghese e in civili per tutti i giorni della manifestazione. «Una situazione sotto controllo - ha sottolineato il comandante della Compagnia di Viggiano, Sabato D'Ammico - che non ha visto nessun borseggio e nessun ferito». Efficiente anche per la presenza del corpo di polizia municipale dei comuni limitrofi, il corpo forestale, il 118 “Basilicata Soccorso” e la Pam.

Angela Pepe
Il Quotidiano della Basilicata



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