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L'italiana che fa tremare i criminali del mondo (e che ha origini senisesi)

1/09/2008



E' un'italiana, Silvana Arbia, la persona più temuta dai grandi criminali che figurano nelle liste dei super-ricercati. È lei infatti che, dopo essere stata giudice di Corte d'appello a Milano e avere trascorso nove anni al Tribunale penale internazionale per i genocidi commessi in Ruanda, ora è a capo della Cancelleria della Corte penale internazionale dell'Aia. Quando sarà la volta dell'ex presidente serbo-bosniaco Radovan Karadzic, arrestato nei giorni scorsi a Belgrado, e da poco estradato, toccherà a lei giudicarlo. Davanti a lei Dragan' Dabic, come il "boia dei Balcani" si faceva chiamare dopo essersi fatto crescere barba e capelli e avere assunto l'identità di una delle vittime dei massacri di Sarajevo, dovrà rispondere dell'uccisione di almeno 30 mila persone. Silvana Arbia si è trovata di fronte a decine di personaggi spietati e sfuggenti: Pauline Nyiramasuhuko, per esempio, ex ministro per la Protezione della famiglia in Ruanda e unica donna nella storia processata per genocidio e complicità in stupro. Ora si prepara anche al processo dell'ex vicepresidente congolese Jean-Pierre Bemba, accusato di crimini contro l'umanità, stupri e .. cannibalismo. Il "mostro", perché nel suo caso è davvero necessario ricorrere a questo termine, terrorizzava gli ostaggi più reticenti costringendoli ad assistere ai suoi atroci banchetti. Responsabile anche di avere violentato una bambina di 4 anni davanti ai genitori, fra il 2002 e il 2003 ha compiuto stupri e saccheggi. L'ultimo suo "avvitamento" risale a neanche un anno fa: era in Portogallo, ospite di un hotel di lusso, assieme alla moglie e ai suoi cinque figli. Le liste dei grandi criminali latitanti sono molte. Ci sono quelle dei terroristi in testa alle quali compare dal 2001 Bin Laden; ci sono quelle dei mafiosi e quelle dei narcotrafficanti. L'elenco dei -most wamed- i super-ricercati, è però quello dei criminali di guerra, che comprende gli ultimi superstiti delle 55 e feroci capi clan africani, uomini di governo e spietati arruolatori di bambini-soldato. Alcuni cambiano identità come faceva Karadzic, che si spacciava per santone guaritore fra Austria e Italia; altri si nascondono nella lontana Patagonia. Da loro c'è da aspettarsi di tutto: Joseph Kony, per esempio, accusato di avere rapito tra Uganda e Sudan almeno 20 mila bambini per trasformarli in soldati killer, possiede doti di medium che in passato utilizzava per sottomettere i piccoli sequestrati e che adesso, in un paio di occasioni, ha utilizzato per mettere fuori uso gli 007 che lo avevano individuato. L'ex nazista che apre la super-lista, però, è il tristemente celebre "dottor morte", vale a dire l'austriaco Aribert Heim, 91 anni, medico, che nel lager di Mauthausen uccise centinaia di ebrei con iniezioni praticate direttamente nel cuore, oppure operandoli senza anestesia. Per chi fornisce informazioni capaci di portare alla sua cattura c'è una ricompensa di 150 mila euro. L'orrore non ha fine: il "dottor morte", che secondo alcuni vive tranquillamente in Germania dopo essersi sottoposto a plastica facciale, da Mauthausen 'ha portato con sé un macabro souvenir: un abat-jour di pelle Umana con il tatuaggio di una nave. (...)A Silvana Arbia piacerebbe vederseli tutti e due davanti sul banco degli imputati. Dice: -Noi dipendiamo però dalla collaborazione dei singoli Stati. Interveniamo solo quando la giustizia nazionale non può o non vuole farlo, ma se uno Stato non ci sta, possiamo fare, ben poco. Un esempio: se Karadzic non fosse stato arrestato a Belgrado,per i crimini di cui viene accusato non ci sarebbe mai stato un processo, così come le sue migliaia e migliaia, di vittime non avrebbero avuto speranza di giustizia».

Antonio Quadri
"GENTE"



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