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| Politici lucani «fannulloni». Woodcock indaga |
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1/09/2008 |
| Sembra quasi un altro capitolo del libro «La casta»: esponenti di giunta fannulloni, pronti a fingere di essere impegnati al Comune per non andare al lavoro, e sindaco e assessori «furbi » che fingevano viaggi per l’ente per intascare rimborsi non dovuti. Sotto queste nuove pagine la firma è quella del Pm di Potenza Henry John Woodcock che ha fatto 4 anni d’indagini e, dopo aver notificato gli avvisi di conclusione delle indagini, si appresta alla richiesta di rinvio a giudizio.
Il tutto succede a Banzi, piccolo centro della Basilicata Nord. Troppo piccolo, forse, con i suoi 1514 abitanti perchè quei privilegi che sindaco e assessori si concedevano non venissero notati. Così, da una segnalazione anonima, sono partiti gli accertamenti della Guardia di Finanza che ha relazionato tanto al Pm anglonapoletano quanto al procuratore della Corte dei Conti, Michele Oricchio, avviando due procedimenti.
Gli amministratori interessati sono l’ex sindaco Giuseppe Garzillo, il suo vice Giuseppe Niccolò, gli ex assessori Pasquale Martinelli, Giovanni Garriamone, Francesco Riccardi e Vincenzo Manieri. Sono tutti accusati di concorso in truffa e in falso ideologico. Solo di falso ideologico, invece, devono rispondere tre dipendenti comunali che avrebbero fornito le attestazioni fasulle utilizzate per non andare al lavoro.
Le accuse fanno riferimento a due filoni differenti: per un verso tutti gli amministratori indagati sono accusati di aver attestato false trasferte mai effettuate per incassare i soldi dei relativi rimborsi. Per un altro, il sindaco Garzilo e l’assessore Martinelli devono anche difendersi dall’accusa di essere dei «fannulloni», ossia di aver evitato di recarsi sul posto di lavoro giustificando l’assenza con la partecipazione a riunioni di giunta o della Commissione edilizia che non ci sarebbero in realtà state.
Un meccanismo, in fondo, difficile da smascherare, se non fosse stato per due «dettagli». Il Pm Woodcock, in particolare è arrivato alla conclusione che qualcosa non andava confrontando le attestazioni delle missioni fatte da sindaco e assessori con le presenze in Giunta. Insomma, spiega il Pm, i membri di giunta avrebbero attestato di essere in missione «negli stessi giorni e nelle stesse ore nelle quali, invece, risulta attestata la loro presenza alle riunioni di giunta, presenza attestata dai “brogliacci di riunione” della giunta comunale in oggetto cui si fa riferimento». E non potendo essere contemporaneamente in due luoghi, il Pm ha ipotizzato che in questo modo «inducevano in errore l’amministrazione comunale di Banzi, percependo le indennità orarie riferite alle suddette “fantomatiche missioni”».
Come detto, Garzillo e Martinelli avrebbero anche «marinato la scuola» nel senso di non essersi recati al lavoro, negli istituti scolastici di Palazzo S. G. e Genzano, giustificando l’assenza con riunioni che non c’erano mai state. All’ex primo cittadino, in particolare, il procuratore contabile Oricchio ha contestato 175 assenze «fraudolente» in due anni e lo stesso Garzillo si è difeso dicendo di non poterne giustificare solo 16, mentre per gli altri ha parlato di riunioni non effettuate per mancanza del numero legale.
E quanto alle trasferte, «molte indennità di missione corrispostegli da Comune - osserva il Pm contabile - sono contraddette dalla presenza dello stesso sindaco presso l’ente Regione, ove doveva prestare la propria attività lavorativa». Fino ad arrivare un caso limite: una trasferta effettuata mentre al lavoro risultava in malattia. Sia se non era malato, che se non era in viaggio, qualcosa comunque non va.
Giovanni Rivelli
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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