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| Chiaromonte: festa di San Giovanni, successo e polemiche |
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1/09/2008 |
| Con la fine delle celebrazioni per San Giovanni Battista, il 28 e il 29 agosto, si chiude ufficialmente il calendario dell’estate chiaromontese 2008.
Serata decisamente fresca, qualche maglione tirato fuori prima del tempo dagli armadi, ma la festa è stata portata a termine e, pare, anche con successo. Infatti, quest’anno oltre agli emigranti chiaromontesi che si sono fermati per assistere ai solenni festeggiamenti del Santo Patrono, si è registrata una notevole affluenza di turisti e visitatori che si sono riversati nel corso di Chiaromonte, per assistere ad una festa che negli ultimi due anni sembrava aver perso la sua “identità religiosa”. La colpa sicuramente è da attribuire allo spostamento del luogo del concerto, ma anche la nuova località che era stata individuata per lo svolgimento dei fuochi d’artificio non era gradita al pubblico. Quest’anno invece, sembra che ci sia stato un cambio di rotta: i fuochi sono tornati nella “postazione storica”, in contrada Sotto la Croce, mentre sulla destinazione dell'area concerto c’è ancora da lavorare. Anche la processione sembra aver riconquistato i fedeli. Per motivi di salute, il parroco di Chiaromonte Don Vincenzo Lo Frano, non è stato presente alle celebrazioni della festività del santo protettore, ma è stato sostituito da due bravi giovani sacerdoti, che,
alla presenza di un nutrito gruppo di fedeli, hanno accompagnato la statua di San Giovanni per le strade del paese, prima di riportarlo alla venerazione dei fedeli che lo attendevano in Chiesa. Purtroppo, rimane ancora un problema da risolvere: i residenti dei rioni San Pasquale, Santa Lucia e Spirito Santo, nonostante contribuiscano alla realizzazione della processione con le loro offerte, non sono onorati del passaggio
del santo. Tappa che precedentemente faceva parte del percorso della processione ma poi soppressa in quanto i cittadini residenti non avrebbero partecipato con “adeguata devozione” al passaggio del Santo. Forse la soluzione potrebbe essere coinvolgere un pochino in più i residenti, e non sopprimere definitivamente il suo passaggio. In ogni caso, alla base di tutto, la fredda accoglienza, come qualcuno del comitato feste ha dichiarato, nascerebbe dallo scarso coinvolgimento della parrocchia nella vita religiosa dei cittadini, che di fronte a questi atteggiamenti di chiusura, chiaramente si allontanerebbero dal collaborare durante le celebrazioni di eventi religiosi.
La serata in ogni caso è stata piacevole, il gruppo musicale che allietato la festa, gli “Homo Sapiens” hanno divertito e coinvolto il pubblico presente, prima di assistere ai fuochi d’artificio, che allestiti a sorpresa nella “storica postazione”, e nonostante fossero quelli “bassi”, hanno incantato come i vecchi tempi le tantissime persone presenti alla festa. Segno che i festeggiamenti in onore di San Giovanni, piacciono esattamente come ci sono stati tramandati dai nostri avi, e sconvolgere radicalmente la sua “base storica”, crea soltanto malcontenti e poca voglia di partecipare. Dalla festa religiosa a quella civile. In onore dei festeggiamenti del Santo Patrono, l’amministrazione comunale ha invitato i gestori di bar ed esercizi pubblici in genere, a rimanere aperti ad oltranza durante i 2 giorni di festività, per garantire un servizio migliore ai molti giovani, che dai comuni limitrofi specialmente in tarda notte, raggiungono molto volentieri i locali presenti a Chiaromonte.
Lucio Vitale |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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