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| Lavoro nero, morte bianca |
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31/08/2008 |
| Si apre un nuovo capitolo dopo la tragica morte di giovane extracomunitario, originario del Burkina Faso, colpito giovedì pomeriggio dalla scarica di un fulmine mentre era intento alla raccolta del pomodoro in un campo nella piana di Gaudiano di Lavello. Con lui altri operai che alla vista dell'arrivo delle forze dell'ordine pare si siano dileguati. Ennesima morte bianca, ennesimo incidente sul lavoro, che tuttavia accende i riflettori su un'altra piaga del mondo dell'occupazione, quella del ricorso alla manodopera clandestina a basso costo soprattutto in agricoltura. E' proprio in questo periodo che in particolar modo dalla vicina terra di Capitanata, arrivano le squadre di extracomunitari richiesti per la raccolta del pomodoro. Molti di loro sono clandestini, altri sono in attesa di essere regolarizzati ma quasi tutti sono sottopagati e sopportano ritmi e orari di lavoro fuori dal normale. Il costo della manodopera locale, la mancanza di operai ma soprattutto il crescente aumento dei costi che gli agricoltori sono costretti a sopportare per la raccolta dei prodotti della terra, spinge gran parte degli imprenditori agricoli a ricorrere ad una manodopera a basso costo proveniente soprattutto dai paesi africani. Di loro si sa solamente che alloggiano in qualche casolare messo a disposizione, in alcuni casi, dai loro stessi datori di lavoro nelle campagne del lavellese . Li si vede in giro, in tarda serata, per le strade del paese o, all'alba, nella centrale piazza Matteotti luogo in cui, per quanto è dato sapere, vengono reclutati di buon mattino . Quello della manodopera clandestina a basso costo è un problema che interessa ormai da tempo l'intera zona soprattutto l'agro di Lavello, di Palazzo San Gervasio e di Montemilone. Zone in cui si trovano numerosi appezzamenti di terreno coltivati con l'oro rosso. Orari di lavoro pesanti e salari da fame sono le peculiarità degli extracomunitari occupati in agricoltura in questo particolare periodo dell'anno. Alle loro spalle pare vi sia una vera e propria organizzazione che si occupa delle mediazioni con i datori di lavoro e che si occupa di reperire manodopera a basso costo tra i nuovi arrivi. Organizzazioni a capo delle quali vi sono proprio cittadini extracomunitari regolari. Un fenomeno che negli anni scorsi, grazie alla capillare attività di sorveglianza ed ispezione degli enti preposti e delle forze dell'ordine, aveva ricevuto una battuta d'arresto ma che continua ad interessare ancora le zone del Vulture Melfese. Multe salate ma soprattutto denuncie penali per i datori di lavoro. Queste le conseguenze a cui sono andati incontro numerosi agricoltori lavellesi per aver occupato, anche per un solo giorno, manodopera clandestina. Si attendono, per quanto accaduto giovedì scorso, tuttavia ancora gli esiti delle indagini delle forze dell'ordine che proseguono a trecentosessanta gradi al fine di far luce sulla vicenda ed individuare eventuali reati penali a carico dei proprietari del terreno o degli imprenditori agricoli che lo conducevano.
DANIELE MASIELLO
Il Quotidiano della Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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