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| Carenza idrica: anche Carbone senza acqua |
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23/08/2008 |
| Troppi residenti e l’acqua non basta. Proprio come se il “riconoscimento” di comune più povero di Basilicata non bastasse, i cittadini di Carbone in estate devono fare i conti anche con la carenza di acqua. E, proprio come un grande paradosso, dovendo sintetizzare la vicenda, si potrebbe dire che la causa di questa carenza è “l’eccessivo popolamento”. Perché, la cittadina serrapotina che di residenti ne conta appena 750, d’estate, con il ritorno degli emigranti, vede fortunatamente triplicare questo dato. I cittadini aumentano e l’acqua diminuisce. Un danno sociale, ma anche economico all’estate di Carbone. “Un bel paradosso- dice il sindaco Mario Chiorazzo con un sorriso che sembra quasi di rassegnazione- noi che gli emigranti che fanno ritorno a Carbone per l’estate dovremmo soltanto ringraziarli e dar loro il benvenuto. Ma proprio quest’anno abbiamo avuto dei problemi enormi per quanto riguarda Acquedotto Lucano, perché ci sono stati dei disservizi veramente gravi. In alcune zone del paese l’acqua non è arrivata per alcune ore, in altre addirittura per tre o quattro giorni. Attualmente il problema resta. Questo un po’ a causa di alcuni guasti nelle condotte che non si è riusciti a individuare e risolvere. Fatto è che, nonostante l’impegno da parte degli operatori, il risultatato è stato un grandissimo disagio non solo per i locali, che in alcuni casi sono anche più attrezzati e organizzati, ma soprattutto per chi è venuto da fuori. Un vero disastro, perché tante persone hanno deciso di anticipare le partenze palesemente a causa di questo disservizio”. Tornare dal mare e non poter fare una doccia o non avere acqua a disposizione per cucinare: una situazione dipinta critica nelle cronache nazionali, soprattutto dopo la pubblicazione de Il Sole 24 ore della classifica dei paesi più poveri per reddito pro capite annuo (con 5mila 407 euro Carbone è al primo posto in Basilicata e al 45esimo in Italia) viene aggravata dalla mancanza di servizi fondamentali come, appunto, l’approvvigionamento idrico. “Nel nostro piccolo- dice il sindaco- cerchiamo di organizzare eventi e iniziative che siano in grado di rendere più piacevole la permanenza in questo paese. Ma una risorsa come l’acqua non può mancare e proprio il mese di agosto. Capisco la crisi idrica generale ma chi di competenza dovrebbe organizzarsi preliminarmente per coprire almeno i servizi di base. Credo che questo sia doveroso e si dovranno trovare metodi e sistemi affinché quello che è successo quest’anno non capiti più”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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