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| Noce-Sinni: 12 milioni per i fiumi |
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14/08/2008 |
| Un investimento complessivo di 12 milioni di euro per un progetto di riqualificazione e valorizzazione del fiume Noce, in un programma ancora più ampio che prevede importanti interventi anche per il bacino del fiume Sinni. Si tratta del Parco fluviale del Noce, il progetto promosso da Gal Allba, Comunità Montana del Lagonegrese e Autorità di Bacino, che nei giorni scorsi hanno incontrato i sindaci della Valle del Noce per condividere con loro i programmi di interventi. Incontri che si ripeteranno con i Comuni della Valle del Sinni. Si tratta in pratica, come si legge nel progetto preliminare, di una sorta di riappropriazione del fiume da parte della Valle, con il coinvolgimento delle amministrazioni, dei residenti, degli operatori economici e delle associazioni locali. “Perché per troppo tempo- come spiega Nicola Caimo, assessore all’ambiente del Comune di Lauria- il territorio si è sviluppato socialmente e anche urbanisticamente come se il fiume fosse una realtà a sé stante. Questo è sembrato, per esempio, per i piani regolatori nei quali non è stata considerata la possibilità di investire nelle aree adiacenti ai fiumi anche e soprattutto per fini turistici”. Una percezione da parte delle comunità nei confronti della possibilità di vivere il fiume mutata nel tempo e il problema della proprietà spesso demaniale, hanno fatto sì che tali sponde restassero spesso incustodite. Ora, però, un accordo di programma sottoscritto da tre Regioni (Calabria, Campania e Basilicata) promosso nel più generale progetto del Golfinsieme del Golfo di Policastro, punta a riqualificare tali aree. Difesa dell’ambiente e mantenimento dell’ecosistema; recupero delle aree di elevato pregio ambientale; salvaguardia e valorizzazione dei sistemi idrici; collaborazione degli attori locali; visione unica di offerta dei servizi turistici; sinergia tra pubblico e privato; estetica paesaggistica; creazione di attività ricreative e sportive: questi sono solo alcuni interventi che il progetto intende realizzare, in una serie di investimenti che dei 12 milioni di euro complessivi, soltanto per il recupero e la valorizzazione dell’area fluviale prevede la spesa di quasi 8 milioni di euro. “Se il progetto va in porto, così come è facile immaginare- continua Caimo- i finanziamenti possibili da sfruttare non saranno soltanto quelli europei”. “Da un punto di vista turistico- conclude- l’idea è anche quella di riqualificare e riproporre gli antichi sentieri, con la realizzazione di punti di ristoro, fontane e un ritorno alla natura che tanto attrae i turisti, soprattutto quelli provenienti dal nord Europa. Diverso, invece, il programma di interventi previsti per il Sinni: qui si tratta di realizzare una sorta di Parco dell’energia, con il recupero e la riscoperta degli antichi mulini oppure delle cave di carbone o della lavorazione della calce. Il tutto nella visione futura dell’unico grande attrattore che comprende il Golfo di Policastro”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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