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Forestazione CM Alto Sinni: "vogliamo gli stipendi"

13/08/2008



“Andiamo avanti spesso senza riuscire neanche a pagare le bollette del gas e della luce. Lavoriamo ma vediamo quel poco di stipendio che dovremmo avere a scadenze irregolari”. Alla vigilia di ferragosto c’è chi programma le ferie; qualcuno programma la sopravvivenza quotidiana. La Flai Cgil di Senise minaccia mobilitazioni se entro domani non saranno pagate le mensilità di maggio e giugno agli operai forestali della Comunità Montana Alto Sinni. Certo, mensilità per modo di dire, visto l’esigua quantità delle giornate lavorative previste. Lo scenario sociale degli operai forestali che lavorano nei cantieri delle Comunità Montane può essere diviso in due parti: da un lato esistono persone in grado di coprire le usuali spese quotidiane perché nel loro nucleo familiare fortunatamente c’è qualcuno che a fine mese porta lo stipendio a casa; dall’altro esistono famiglie che sopravvivono con il solo lavoro nei cantieri. E’ questo, per esempio, il caso di Maria (la chiameremo così), una donna di cinquant’anni, madre di due figli portatori di handicap e moglie di una marito invalido che ha difficoltà anche a camminare. Maria ha come unico lavoro quello per la forestazione perché, dice chi la conosce, “è difficile provare a fare altri lavori per arrotondare, come si dice, lo stipendio a fine mese, visto che deve badare alla casa e ai familiari”. Maria, come gli altri operai forestali, guadagna qualcosa come 4mila 500 euro all’anno, che per chi può aggiungere anche l’indennità di disoccupazione, arrivano ad un massimo di 7mila euro. “I dipendenti dei comuni che fanno parte della Comunità Montana Alto Sinni sono circa 450 e svolgono la propria attività durante l’ arco dell’ anno per soli 85 giorni lavorativi- spiega Pina De Donato, segretaria provinciale della Flai Cgil, che con una nota inviata al presidente Nicola Trupa e al responsabile dell’ufficio di forestazione, ha comunicato che, se le maestranze non dovessero ricevere lo stipendio entro il 13 agosto, organizzeremo un sit-in di protesta presso la sede della Comunità Montana di Senise per il 14.
“Capisco il disagio, ma la Comunità Montana per pagare gli stipendi deve per forza di cose aspettare i fondi dalla Regione Basilicata- spiega il presidente della Comunità Montana Alto Sinni, Nicola Trupa- Altre volte, facendo delle forzature, siamo riusciti a tamponare il problema con le anticipazioni di cassa. Ma questa volta, guardando al difficile stato in cui versa il bilancio, ci risulta praticamente impossibile fare questo”.
Conferme di questo arrivano anche dall’ufficio forestazione dell’Alto Sinni. Attualmente sono già stati depositati importi per il 50 per cento dei fondi ordinari, “che però- dice De Donato- non possono coprire l’ intera retribuzione. E nonostante sia previsto per legge che entro il 25 del mese successivo debba essere corrisposto lo stipendio, ciò non accade, anzi, spesso l’erogazione avviene a distanza di mesi”.

Mariapaola Vergallito



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