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| TermeLive 2008, capolinea con motore a pieni giri |
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12/08/2008 |
| E’ giunta ieri al capolinea, con il regime del motore a pieni giri, la locomotiva del TermeLive di Latronico. La sesta edizione della manifestazione musicale organizzata da Multietnica, in collaborazione con il Comune di Latronico, soddisfa le aspettative di pubblico e organizzatori e conferma il TermeLive come uno degli appuntamenti musicali più piacevoli dell’estate lucana, capace di coinvolgere soprattutto i giovani con una proposta alternativa a ciò che di solito offrono i piccoli centri.
Gustoso antipasto dell’atteso Pollino Music Festival, la kermesse ha ospitato sul palco alcuni gruppi emergenti lucani e altri “big” della musica italiana in ossequio a quella che è la “linea politica” della manifestazione. Ecco quindi l’hip hop dei locali “Uagliun ca Smania” e l’indie-rock dei Celestial Shock, il cantautorato obliquo di The Personagg e le raffinatezze acustiche di Pino Forastiere salito alle cronache della critica internazionale.
Headliner sono stati rispettivamente i 24 Grana e i Folkabbestia per due serate che hanno richiamato circa duemila spettatori, che hanno assistito a due differenti tipologie di spettacolo: più squisitamente rock e da ascolto la prima con Forastiere e le ibridazioni musicale dei 24 Grana, in tour per promuovere il loro ultimo lavoro discografico, Ghostwriters; più calda e variopinta la seconda con i Folkabbestia e il loro circo musicale itinerante che tra folk, punk e ska ha fatto ballare e saltare i presenti, creando un’atmosfera calda e simbiotica tra il palco e il parterre.
Dopo il Metaponto Beach Festival e il TermeLive di Latronico, cresce l’attesa per la tre-giorni del Pollino Music Festival, in cui si esibiranno ospiti internazionali del calibro di Gogol Bordello e, nella loro unica data italiana, i Morgan Heritage. Appuntamento domenica 17 agosto a San Severino Lucano.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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