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| U Strittul ru Zafaran, il mercatino delle tipicità |
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9/08/2008 |
| Sarà un vero e proprio mercatino del gusto e delle tipicità, la sesta edizione della sagra all’interno dell’evento di Senise (Pz) “U Strittul ru Zafaran” (Il vicolo del peperone), che si terrà domenica 10 agosto a partire dalle 19 e 30, con la diretta di Rai 3. Una ventina di produttori lucani, una decina solo quelli dell’area del Pollino, che allestiranno i loro stand a ridosso delle antiche mura del borgo antico, lungo via Madonna D’Anglona e Corso Vittorio Emanuele. Mettere in rete il peperone Igp e il Centro Storico: è questo l’intento de “U Strittul ru Zafaran”, l’iniziativa dall’Assa (Associazione per lo Sviluppo Storico e Ambientale). Pietanze tipiche a base di peperone, nello stand degustativo dell’Assa, con la collaborazione di Provincia di Potenza, Alsia e Consorzio di tutela. E, naturalmente, dei numerosi produttori di peperoni che, come ogni anno, offrono il loro prodotto per la degustazione completamente a cura dell’associazione. Senza dimenticare l’importanza che per l’Assa ha la riscoperta delle bellezze architettoniche del borgo antico. Stasera sarà la volta della quarta edizione dei giochi popolari a rioni, quest’anno negli spazi della scuola media “N.Sole” per la presenza di alcuni cantieri in atto nel centro storico. Il 10 agosto, a partire dalle 19 e 30, saranno allestiti gli stand espositivi con i prodotti dell’agroalimentare. In Largo Rosario si terrà la degustazione dei piatti tipici a base di peperone. Il tutto accompagnato dalla musica del gruppo pugliese de “I Naracauli” e dalla mostra fotografica “Lo strittul racconta lo strittul”.
“Partito da una riflessione spontanea di un gruppo di amici che cercavano un modo per valorizzare le specificità del loro paese- spiegano gli organizzatori- U Strittul è diventato un vero e proprio evento itinerante all’interno del borgo antico, uno spazio che per una sera diventa contenitore di sapori, suoni e colori dell’area sud e della Basilicata in generale. Una manifestazione al cui interno ci sono diverse iniziative tutte finalizzate a porre l’attenzione delle comunità locali prima e dei turisti poi sulle risorse del territorio”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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