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| Truffa ad anziani: la testimonianza e i consigli delle Forze dell'Ordine |
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1/08/2008 |
| “Si è avvicinato un uomo e mi ha mostrato alcuni santini con l’immagine di Padre Pio. Ero sola in casa, mio marito non c’era perché era fuori per il lavoro. Del resto era un orario strano, appena le due di pomeriggio. Al momento non mi sono accorta di niente, poi però, quando mi sono resa conto che mi erano stati rubati i soldi della pensione ho immediatamente dato l’allarme”. La rassegnazione e la mortificazione per la truffa subita più che un racconto sono uno stato d’animo che chi ascolta la testimonianza della vittima del raggiro legge negli occhi lucidi e nella voce tremante di chi ha visto violata la propria quotidianità. Settantanni e neanche da sola in casa, perché coniugata. Il quarantenne pregiudicato sembra non le abbia nemmeno mostrato i giubbotti di pelle taroccata. Da bravo professionista ha forse capito che in quel caso avrebbe potuto colpire nel segno facendo leva direttamente sul sentimento religioso. Perché ai santi è difficile sbattere la porta in faccia. Tanto che la scelta del truffatore di colpire proprio a quell’ora non sembra proprio casuale. “E così via in un attimo quei pochi soldi della pensione che servono a pagare le bollette”. Sembra proprio questa la rabbia, che con delusione e senso di impotenza sembrano gli stati d’animo più frequenti provati dagli anziani soli che cadono vittime di truffe e raggiri. Anziani che vedono sfumare i pochi soldi della loro pensione a causa, spesso, della buona fede nei confronti di chi appare una brava persona ma che in realtà si rivela essere un malvivente. Ed anche se le forze dell’ordine continuano a ripetere che per cercare di prevenire o tamponare il fenomeno l’importante è chiedere in qualche modo aiuto, pur restando nel dubbio di che tipo di persona si abbia di fronte, sono purtroppo in molte le persone che cadono nella trappola dei truffatori. Ma come è possibile che ciò accada?
La risposta, in quasi tutti i casi, arriva dalle abitudini dei piccoli paesi. “Viviamo in una piccola comunità- come spiega anche un pubblico ufficiale di uno dei comuni interessati dalla truffa- dove tutti si conoscono e dove si ha talmente fiducia negli altri e si è talmente ospitali che purtroppo non si pensa che dietro una piccola richiesta di un bicchiere d’acqua ci possano essere delle insidie. Da noi è difficile stare con la porta chiusa a chiave. Ci si sente sostanzialmente sicuri”.
Per gli anziani soli vittime di raggiri e truffe l’unica prevenzione sembra essere il sospetto. E se la vicenda del pluripregiudicato napoletano (che rientra in un quadro più generale di attività di prevenzione del comanda provinciale) è il primo vero caso di un fenomeno di illegalità ripetuto riscontrato nel comprensorio di Viggiano (ci sono stati altri casi isolati di furti nelle chiese ad opera sempre di napoletani), occorre tenere gli occhi aperti “anche perché- come spiega alla Gazzetta il Capitano della Compagnia di Viggiano Sabatino D’Amico- la Val d’Agri può essere facilmente sottoposta alle incursioni di illegalità extra-regionale, come in questo caso della Campania, perché è un territorio che si trova al confine”.
E allora, come è possibile prevenire le truffe?
“Mantenendo il dubbio- dice D’Amico- perché se a casa di un anziano si presenta un uomo che dice di essere tecnico dell’Enel, o qualcuno che fa leva sul sentimento religioso o, addirittura, qualcuno che dice di far parte delle Forze dell’Ordine, bisogna sempre avvertire il 112 e, visto la dislocazione delle stazioni in zona, l’intervento sarà celere. Nel dubbio occorre sempre chiedere aiuto”.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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