|
| Domenica a Nemoli "La terra dell'acqua" |
|---|
29/07/2008 |
| Sarà messo in scena per la prima volta, alle sorgenti del lago Sirino di Nemoli, domenica 3 agosto alle ore 21,00 lo spettacolo teatrale “la terra dell’acqua, il segreto del Lago” scritto e diretto da Ulderico Pesce. Lo spettacolo è l’evento conclusivo del progetto di Culture in Loco dell’area Lagonegrese, progetto attuato dall’ATI “La Terra dell’acqua” composta da: Società Cooperativa Apice,Associazione Amici della Musica del Lagonegrese ,Centro Mediterraneo delle Arti, Il Micromondo ,Gruppo di Azione Locale A.L.L.BA.
Il progetto “LA TERRA DELL’ACQUA” ha inteso valorizzare la risorsa ambientale, culturale e turistica presente nell’area del Lagonegrese e del Parco Nazionale del Pollino, utilizzando e rafforzando la competitività degli operatori turistici e culturali del territorio creando una figura professionale innovativa in grado di operare proprio nella filiera della cultura e dell’ambiente.
Il progetto si è snodato su un percorso partito da un intervento formativo specifico per la preparazione della figura di “Performing art” e si conclude con la messa in scena di uno spettacolo che utilizza le tecniche multimediali e della narrazione teatrale sulle sponde del Lago Sirino.
L’evento spettacolo:
Lo spettacolo narra la storia dell’acqua e il rapporto dell’uomo con essa, l’evoluzione geologica del territorio, le sue caratteristiche e le sue peculiarità è ispirato, innanzitutto, a racconti orali tramandati nel territorio dell’intero Parco del Lagonegrese.
Il testo drammatico prende le mosse da alcune favole de “Il Cunto de li cunto” di Giovan Battista Basile, che fu intendente nel Lagonegrese negli anni precedenti alla stesura dello stesso, al “Barone rampante” di Italo Calvino ed al mito della dea dell’acqua Mefitis ben radicato nella cultura Lucana.
Una figura chiave del racconto è Giuseppe De Lorenzo, uno dei più importanti geologi italiani, nato a Lagonegro, che della Basilicata ha dato la prima e più esaustiva lettura geologica. La sua vita e le sue opere hanno un ruolo importante all'interno del racconto teatrale.
Fa da scenografia allo spettacolo il Lago Sirino con le sue sorgenti, poichè simbolo di ricchezza geologica, illuminato con luci che ne aumentano la bellezza e il fascino naturale.
L'azione scenica si sviluppa su tutto il sito, gli attori recitano intorno alle sorgenti del lago, su una colonna sonora di Hendel e Ravel, i suoni saranno quelli reali della natura, delle sorgenti, dell’acqua.
Fa da corona alla scena, la proiezione di un video del patrimonio naturalistico e culturale della Basilicata Sud Occidentale.
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |